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Roma, aria di rivoluzione: la panchina trema

Dan e Ryan Friedkin a Roma
Dan e Ryan Friedkin a Roma (@laPresse)

Ad oggi il tabellone luminoso dell’Olimpico recita in questo modo: “Allenatore, Paulo Fonseca“. Ma in futuro potrebbe non essere più così. La domanda ora sorge spontanea: “Ma di quale futuro si sta parlando? Quanto prossimo può essere questo futuro?”. Non lo sappiamo, o meglio, solo Dan e Ryan Friedkin possono saperlo con certezza. La voglia di essere un fattore determinante nei destini della Roma da parte dei nuovi proprietari è un qualcosa di concreto che si è può constatare anche durante la complicata trattativa per Milik. Il ruolo che hanno in mente per loro stessi i Friedkin è quello dei proprietari presenti ma non oppressivi; di coloro che scelgono e determinano, nel bene e nel male il destino dei proprio investimenti. La Roma ha cambiato strada a livello gestionale ma potrebbe farlo anche a livello tecnico, tattico e dirigenziale. La rivoluzione targata Dan Friedkin è appena iniziata e potrebbe toccare anche gli uomini di campo. Uno su tutti, Paulo Fonseca che resta al timone della squadra ma che sarebbe già in bilico.

Roma; Allegri, Rangnick, Sarri: Fonseca trema

Su quanto sia giusto mettere in discussione un uomo come Fonseca potremmo starne a discutere all’infinito, ma non risolverebbe i dubbi di Friedkin. Certamente il lusitano non è il miglior tecnico del mondo ma, l’ha dimostrato ampiamente, non è neanche il più scarso di tutti. Il portoghese, però, non convince la nuova proprietà che per la Roma avrebbe in mente un profilo di spessore internazionale. Nei primi giorni successivi al closing con Pallotta, la Roma avrebbe incontrato Ralf RangnickFriedkin, secondo quanto riporta Il Tempo, sarebbe rimasto affascinato dalle abilità di gestore a 360 gradi del tedesco. L’ex plenipotenziario del Lipsia si è anche esposto pubblicamente non lesinando complimenti ai muovi proprietari della Roma: “I Friedkin sono imprenditori di livello che faranno grande la RomaInsomma, dichiarazioni al miele lasciano più di qualche sospetto.

Dietro il tedesco, poi, ci sarebbero due profili italiani: Allegri Sarri. I due ex tecnici della Juventus piacciono per motivi diversi ma entrambi potrebbe rientrare nel toto allenatore. Il livornese piacerebbe alla Roma per le sue incredibili doti di gestore e per le sua innata capacità di adattamento a qualunque ambiente. Allegri non ha patito il salto dalla panchina del Cagliari a quella del Milan e alla Juventus ha alzato l’asticella in maniera incredibile. Poi c’è Sarri che con il suo gioco affascina ma forse non dà garanzie a livello di gestione del gruppo. La Roma, anche qui, ragiona sul futuro con Fonseca che non è più al sicuro e sarebbe già sotto esame.

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