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Europa

Dzeko: “Ce l’abbiamo fatta! Darò sempre tutto per la Roma”

Le parole dell’attaccante bosniaco, autore del gol del pareggio contro l’Ajax.

Davide Mordacchini

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din Dzeko, attaccante della Roma

Edin Dzeko, l’autore del gol del pareggio contro l’Ajax, ha parlato al termine della partita che vale la semifinale che vedrà la Roma contro il Manchester United.

“Siamo più forti ragazzi”, è giusta l’interpretazione del tuo labiale?

“Alla fine ce l’abbiamo fatta e questa è la cosa più importante. Abbiamo sofferto tanto, non solo ad Amsterdam, anche oggi, soprattutto dopo il gol dove magari in passato avremmo mollato. Oggi abbiamo corso tanto tutti fino alla fine, ci siamo meritati la semifinale”.

Nell’azione del tuo gol Cristante fa ripartire l’azione dal basso, c’è una corsa incredibile di Calafiori, che merita un grande futuro nella Roma e poi la tua esperienza

“Bisogna star lì dove arriva la palla, a 35 anni una corsa in meno magari la faccio, ma la palla alla fine è arrivata lì dove stavo io. Magari sono stato fortunato, però sono sicuramente contento e l’azione del gol avremmo dovuto farla anche in altre tante situazioni. Calafiori ha fatto una grande assist, anche se la palla l’ha toccata un altro giocatore, sono molto contento per lui perché non ha giocato tanto quest’anno e giocare i quarti di finale così contro l’Ajax ed essere decisivo. Grande lui”.

Tu hai vinto in Germania, in Inghilterra, tanto in carriera. Potete giocarvela alla pari con lo United?

“Siamo arrivati in semifinale, sicuramente non abbiamo avuto un cammino facile. Il Braga è una squadra forte, dello Shakhtar non voglio neanche dirlo, l’Ajax ancora di più, e siamo arrivati in semifinale battendo le squadre forti. Adesso ci aspetta un’altra squadra forte con un grande nome, ma anche noi siamo la Roma e dobbiamo dare tutto per andare in finale”.

Nella semifinale contro il Liverpool e nella partita di oggi ci sei solo tu che sei rimasto uguale tra quelli sul campo. Ti senti la Roma?

“Menomale che sono stato in campo allora. Questo è il mio sesto anno qui. Sicuramente ci sono stati alti e bassi, questa stagione al livello personale sicuramente non è stata al meglio per tante cose, però a me non piace guardare indietro. Quello che è successo è successo, ora siamo arrivati in semifinale di Europa League e tanti non se lo aspettavano sicuramente, ci sono tanti ragazzi che per la prima volta giocano una semifinale. Dobbiamo divertirci perché sicuramente non si gioca ogni settimana all’Old Trafford”.

Ti piacerebbe indossare di nuovo la fascia da capitano? Per te che significato ha?

“Come ho sempre detto, per me la fascia della Roma è stata sempre un onore. Io gioco per la Roma, non per la fascia. Se sono in campo io darò tutto per la Roma, oggi, domani, in futuro, come in passato. E’ quello che conta, nient’altro”.

Resterai a Roma l’anno prossimo?

“E’ difficile dirlo adesso, abbiamo una semifinale da giocare e altre 8 partite in campionato da giocare fino alla fine, poi vediamo”.

Quanto è stato complicato doverti fermare e poi ripartire? Se ti fermi, quanto è difficile ripartire da zero?

“E’ dura, sicuramente certe cose sono difficili da accettare. Io però sono sempre stato forte mentalmente e non potevo arrivare fino a qui se ero labile di testa. Mi ha portato sempre avanti, come in questa situazione, Io non torno mai indietro, però la cosa che è importante è la Roma, non la fascia, non Dzeko, nessun altro”.

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Europa

Roma-Ajax, le pagelle dei quotidiani nazionali. Dzeko il migliore

La Roma passa il turno contro l’Ajax e arriva in semifinale dove affronterà il Manchester United. Oggi è il giorno delle pagelle, qui raccolte.

Davide Mordacchini

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Ajax-Roma

La Roma agguanta la semifinale di Europa League non senza sofferenze. Nella partita di ieri la squadra di Fonseca ha pareggiato per 1 a 1 contro l’Ajax, ma la vittoria in trasferta per 2 a 1 ad Amsterdam permette ai giallorossi di passare direttamente il turno. Oggi è il giorno delle pagelle e qui sono raccolte quelle dei maggiori quotidiani nazionali.

La Repubblica (Pinci)

Pau Lopez 6; Mancini 7, Cristante 7, Ibanez 6; Karsdorp 6; Diawara 7, Veretout 6.5, Calafiori 7; Pellegrini 6, Mkhitaryan 6; Dzeko 8. Subentrati: Mayoral 6, Villar 6.5, Pedro 6. Allenatore: Fonseca 7.

Il Romanista (Pastore)

Pau Lopez 6; Mancini 6,5, Cristante 6,5, Ibanez 7; Karsdorp 6,5; Diawara 7, Veretout 6,5, Calafiori 7; Pellegrini 7, Mkhitaryan 6; Dzeko 7,5. Subentrati: Mayoral 6,5, Villar 6, Pedro SV. Allenatore: Fonseca 6,5.

Corriere dello Sport (Maida)

Pau Lopez 5,5; Mancini 6, Cristante 6, Ibanez 6,5; Karsdorp 6; Diawara 6, Veretout 6, Calafiori 7; Pellegrini 6, Mkhitaryan 6; Dzeko 7. Subentrati: Mayoral SV, Villar SV, Pedro SV. Allenatore: Fonseca 6,5.

La Gazzetta dello Sport (Pugliese)

Pau Lopez 5,5; Mancini 6, Cristante 5,5, Ibanez 6; Karsdorp 6; Diawara 6,5, Veretout 6, Calafiori 6,5; Pellegrini 6,5, Mkhitaryan 6; Dzeko 7. Subentrati: Mayoral SV, Villar SV, Pedro SV. Allenatore: Fonseca 6.

Leggo (Balzani)

Pau Lopez 5; Mancini 7, Cristante 6, Ibanez 6; Karsdorp 6; Diawara 7, Veretout 5,5, Calafiori 7; Pellegrini 7, Mkhitaryan 6; Dzeko 7,5. Subentrati: Mayoral 6,5, Villar SV, Pedro SV. Allenatore: Fonseca 6,5.

Corriere della Sera (Agresti)

Pau Lopez 5; Mancini 6, Cristante 5,5, Ibanez 6; Karsdorp 6; Diawara 6,5, Veretout 6, Calafiori 7; Pellegrini 6,5, Mkhitaryan 5,5; Dzeko 7. Subentrati: Mayoral SV, Villar SV, Pedro SV. Allenatore: Fonseca 6,5.

Il Tempo (Austini)

Pau Lopez 5,5; Mancini 6,5, Cristante 6,5, Ibanez 6,5; Karsdorp 6,5; Diawara 7,5, Veretout 6,5, Calafiori 7; Pellegrini 7, Mkhitaryan 6,5; Dzeko 7. Subentrati: Mayoral 7, Villar 6,5, Pedro SV. Allenatore: Fonseca 7.

Il Messagero (Angeloni)

Pau Lopez 5; Mancini 6, Cristante 5,5, Ibanez 6; Karsdorp 6; Diawara 6,5, Veretout 6, Calafiori 6,5; Pellegrini 6,5, Mkhitaryan 6,5; Dzeko 7. Subentrati: Mayoral SV, Villar SV, Pedro SV. Allenatore: Fonseca 7.

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Ranking Uefa, la Roma avanza di una posizione in classifica

Con il passaggio del turno la Roma sala al 14° posto nel Ranking Uefa, raggiungendo il Tottenham di Josè Mourinho a 88000 punti.

Davide Mordacchini

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Ajax-Roma

Il pareggio di ieri contro l’Ajax ha permesso alla Roma sia di approdare in Semifinale di Europa League, sia di salire nel ranking Uefa. La squadra allenata da Paulo Fonseca adesso è 14° in classifica, a pari merito con il Tottenham. In cima c’è sempre il Bayern Monaco, seguito da Real Madrid e Barcellona. I prossimi avversari europei del Manchester United sono in ottava posizione. Le prestazioni in Europa League hanno permesso alla società giallorossa di far salire le quotazioni nel borsino dell’Uefa. La Roma aveva già scavalcato il Porto una settima fa. 

Tre squadre italiane nella Top 20

Sono tre le squadre italiane che si trovano nella Top 20 (Juventus al 4° posto a pari merito con il Manchester City, Roma al 14° e Napoli al 20°). Le altre squadre della Serie A sono molto staccate in classifica con Inter al 26°, Atalanta al 27°, Lazio al 34° e il Milan  al 53° posto, nella stessa posizione di sette giorni fa.

Come si calcola la classifica Uefa

coefficienti per club stagionali si basano sui risultati delle squadre che partecipano all’attuale edizione di UEFA Champions League e UEFA Europa League. I ranking, combinati con quelli delle precedenti quattro stagioni, determinano la fascia di ciascun club nei sorteggi delle competizioni UEFA.

Classifica Uefa aggiornata

1. Bayern Monaco 134,000

2. Real Madrid 126,000

3. Barcellona 122,000

4. Juventus 120,000

4. Manchester City 120,000

6. Atlético Madrid 115,000

7. Paris Saint-Germain 113,000

8. Manchester United 109,000

9. Liverpool 100,000

10. Siviglia 98,000

11. Arsenal 95,000

12. Chelsea 92,000

13. Borussia Dortmund 90,000

14. Roma 88,000

14. Tottenham 88,000

20. Napoli 74,000

26. Inter 53,000

27. Atalanta 50,500

34. Lazio 44,000

53. Milan 31,000

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Pellegrini: “Siamo in crescita. Tratteniamo l’euforia per arrivare in finale”

Il numero 7 della Roma parla al termine del pareggio contro l’Ajax.

Davide Mordacchini

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Lorenzo Pellegrini

Parla il capitano della Roma Lorenzo Pellegrini dopo il pareggio contro l’Ajax che vale la semifinale di Europa League contro il Manchester United.

C’è stato tanto cuore, tanto orgoglio e tanto sacrificio per conseguire questa semifinale stasera

Sì, sapevamo che loro sono una grande squadra. Oggi abbiamo dimostrato che il percorso di crescita che stiamo facendo sta andando avanti. Siamo contenti, però è importante trattenere l’euforia perché siamo in semifinale, abbiamo ancora 3 partite da giocare, perché vorremmo giocarne tre”.

Da quale forza avete attinto nel momento della difficoltà che c’è stata nel corso della partita?

“Siamo partiti molto bene, nella prima occasione sono scivolato e non sono riuscito a dare forza al pallone. Secondo me siamo una grande squadra, sa affrontare i momenti difficili. Mi sento di dire che tutti i miei compagni sono grandi, perché stiamo dimostrando veramente di star crescendo”.

Tu c’eri nel 2018 quando siete arrivati alla semifinale di Champions League, a distanza di poche stagioni siete tra le prime 4 di Europa League. Che significato ha?

“Un significato importante rispetto a tutto quello che ho detto fino ad adesso. Stiamo proseguendo il nostro percorso di crescita che ci deve far diventare grandi nel minor tempo possibile. perché è quello per cui lavoriamo tutti i giorni, cerchiamo di migliorarci per arrivare a vincere, questo è il nostro stimolo per ogni partita”.

Per una grande semifinale contro il Manchester United?

“Sì, assolutamente si. Sappiamo che se si vuole fare qualcosa di grande bisogna battere chi è grande, quindi siamo concentrati e pensiamo già alla prossima. Ci godiamo questa serata ma da domani già ci pensiamo”.

Ti aspettavi il gol di Dzeko, ma anche quello che ha fatto Calafiori nell’azione?

“Prima della partita gli avevo detto di stare tranquillo, perché dimostrerà a tutti il valore che ha. E’ un ragazzo giovane ma ci sta con la testa, ha veramente delle doti importanti. Gli ho detto di fare quello che si sentiva di fare perché ero sicuro che avrebbe fatto alla grande e l’ha dimostrato”.

È stata una grande serata

“Si, ce la meritiamo noi e tutte le persone che lavorano qui e i tifosi”.

Gara obiettivamente difficile

“Loro sono una grande squadra e lo sapevamo fosse una partita dura. L’abbiamo affrontata bene”.

Ora il Manchester United

“Non abbiamo mai affrontato partite semplice. Ora toccherà allo United e vogliamo vincere. Solo il campo lo dirà”.

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Fonseca: “Semifinale grande soddisfazione. Abbiamo gestito bene”

Parla l’allenatore della Roma Paulo Fonseca dopo la partita contro l’Ajax che vale la semifinale di Europa League.

Davide Mordacchini

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Paulo Fonseca, allenatore della Roma

Parla a Sky Sport l’allenatore portoghese Paulo Fonseca al termine della partita contro l’Ajax che porta la Roma in semifinale di Europa League.

Una serata che rimarrà nella storia. Lei aveva detto che sarebbe stata la partita più importante dell’anno per la Roma e che la squadra sarebbe stata perfetta. La squadra è stata perfetta?

“Penso che abbiamo fatto una partita principalmente difensiva e che abbiamo avuto più problemi ad Amsterdam che oggi. Oggi abbiamo sempre controllato bene l’attacco dell’Ajax che è una squadra fortissima, una squadra con grande qualità”.

C’è l’orgoglio della Roma di rappresentare il calcio italiano a testa alta? Avete vinto 12 partite su 14 eliminando grandi avversari e adesso vi presenterete all’Old Trafford contro il Manchester United.

“Essere arrivato alla semifinale è un grande motivo di soddisfazione ed è un grande motivo di orgoglio perchè stiamo rappresentando l’Italia in questo momento. È un grande motivo di orgoglio per la Roma e sono soddisfatto”.

È più contento di essere arrivato in semifinale o di come la squadra è arrivata in semifinale? In questi 180 minuti contro l’Ajax ha sofferto ma nelle altre ha proposto gioco.

“Sono soddisfatto per come abbiamo giocato ed è difficile affrontare una squadra con questa qualità offensiva come l’Ajax. Abbiamo gestito bene la partita”.

La conquista di questa semifinale cambia il suo rapporto con la Roma? Vorrebbe essere l’allenatore della prossima stagione?

“Non cambia niente per me, il rapporto rimane uguale. Per quanto riguarda essere l’allenatore della prossima stagione non lo so, penso solo alla prossima partita. Il futuro in questo momento non è importante, l’importante è la Roma. Non sono minimamente preoccupato del mio futuro”.

Qual è il rapporto con la proprietà? La sente vicina?

“Come sempre. Il presidente sta sempre vicino alla squadra come dal primo giorno che è arrivato”.

Come va il rapporto con Dzeko?

“Edin sta motivato, gioca bene e lavora per la squadra. Sta bene in questo momento”.

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Roma-Ajax, i giallorossi pareggiano ma vanno in semifinale!

È semifinale! La Roma pareggia contro l’Ajax nella partita di ritorno ma passa il turno, grazie alla vittoria dell’andata.

Davide Mordacchini

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Ajax-Roma

È riuscita l’impresa alla Roma di Paulo Fonseca! Nella partita di ritorno dei quarti di finale di Europa League i giallorossi non vanno oltre il pareggio per 1 a1 con l’Ajax ma tanto basta per passare il turno, in virtù della vittoria dell’andata. Partita largamente dominata dai lancieri, com’era prevedibile, che mantiene il pallino del gioco praticamente per tutti i 95 minuti.

La partita

La prima frazione di gioco termina 0 a 0, con la Roma ben arroccata in difesa e con gli olandesi che provano a più riprese a trovare la via della rete. Ammonito Ibanez per proteste al termine del primo tempo. All’inizio della ripresa i lancieri trovano il gol del vantaggio con il neo entrato Brobbey che buca la difesa su lancio lungo di Schuurs e supera Pau Lopez con un leggero tocco sotto. Da questo momento in poi la squadra di Ten Hag si butta tutta in attacco alla ricerca del gol che varrebbe la qualificazione. Lo trova con Tadic, se non fosse che il severissimo arbitro Taylor lo annulla (giustamente) per fallo su Mkhitaryan ad inizio azione. Un sollievo per i giallorossi che però mostrano nervosismo in campo. Arrivano altri 2 cartellini gialli, uno per Veretout per fallo su Gravenberch e l’altro, pesante perché diffidato, per Mancini in seguito a proteste. Il numero 23 salterà la semifinale. Qualche minuto più tardi però arriva il gol del pareggio che tranquillizza la Roma e lo firma Edin Dzeko. Mkhitaryan allarga per Calafiore sulla sinistra che supera un avversario e crossa al centro. Il tiro viene leggermente deviato al centro dell’area e ci arriva il numero 9 che batte l’ex Stekelenburg. Pochi minuti dopo lo stesso bosniaco viene ammonito per un fallo su Tagliafico. Lo segue non molto dopo anche Cristante riceve lo stesso trattamento per fallo su Klaassen. Nel finale entrano in campo Mayoral al posto di Dzeko, Villar al posto di Calafiori (infortunato) e Pedro al posto di Mkhitaryan. L’Ajax prova davvero con tutti i mezzi a trovare il gol che quantomeno li porterebbe ai supplementari ma la squadra di Fonseca resta compatta fino alla fine.

Ora il Manchester United

Una partita non bella, sicuramente, contro un avversario probabilmente più forte di noi ma contano i risultati e al netto delle 2 sfide si conta una vittoria e un pareggio che valgono la Semifinale di Europa League! Adesso sul nostro percorso un’altra inglese, come nel 2018 contro il Liverpool. Sul cammino della Roma ci sara il Manchester United che non evoca certo buoni ricordi. Il 29 aprile alle 21 ci sarà l’andata a Manchester, il 6 maggio il ritorno a Roma. Per continuare a sognare, per questa maglia, per la storia.

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Europa

Roma-Ajax, Ten Hag: “Abbiamo perso il primo round ma siamo ottimisti”

L’allenatore dell’Ajax Ten Hag si dice fiducioso per la partita di ritorno contro la Roma. La partita dell’andata è stata studiata attentamente per evitare di ripetere gli stessi errori.

Davide Mordacchini

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Erick Ten Hag, Ajax

Conferenza stampa prima del ritorno dei quarti di finale contro la Roma per il tecnico dell’Ajax, Ten Hag. Dopo la sconfitta per 2-1 ad Amsterdam, l’Ajax ha bisogno di almeno due gol per raggiungere le semifinali di Europa League e dovrà quindi correre dei rischi, con tutte le possibili conseguenze. Sono tanti gli aspetti da valutare, anche il fattore psicologico. Secondo il professore di psicologia dello sport Nico van Yperen, il vantaggio in casa è davvero scomparso. “I giocatori non vengono fischiati dagli spalti, né l’arbitro deve preoccuparsi di questo aspetto, il che significa che probabilmente fischierà in maniera più neutrale. Queste sono differenze psicologiche importanti per entrambe le squadre. Inoltre , gli allenatori delle squadre ospiti tradizionalmente tendono a pensare in modo più difensivo, ma ora vedono emergere una situazione neutra in termini emozionali. La mancanza di sostegno del pubblico incitante può essere anche un limite per la squadra di casa. A tal proposito, dice la sua proprio ten Hag: “Le statistiche dimostrano che il vantaggio in casa è sparito”.

Conferenza stampa

Abbiamo creato molte opportunità la scorsa settimana e abbiamo diverse varianti. Domani vedranno quali carte pescheremo”, ha detto Ten Hag. Gli è stato anche chiesto se il duello con la Roma, in caso di eliminazione dell’Ajax, sarebbe la sua ultima partita europea da allenatore della squadra di Amsterdam: “L’eliminazione non sarebbe un fallimento. Sono molto felice qui e ho un contratto per un altro anno. Stiamo costruendo una squadra pronta a competere con le grandi squadre d’Europa”.

La partita contro la Roma

“Sappiamo che la Roma sa contrastare bene, ma la scorsa settimana abbiamo contrastato in modo eccellente quei contropiedi. Dobbiamo fare lo stesso anche al ritorno. È una doppia sfida, abbiamo imparato dalla gara d’andata. Abbiamo perso il primo round, ma abbiamo giocato bene e siamo ottimisti. Siamo arrivati molte volte in area, abbiamo lottato e domani faremo altrettanto”..

Le parole di Stekelenburg

Nella stessa conferenza stampa è intervenuto anche l’ex portiere della Roma, Maarten Stekelenburg che si è completamente ripreso dall’infortunio al ginocchio che lo aveva tenuto fuori la scorsa settimana. Il portiere si è detto contento di essere tornato a Roma, e non solo per la bella città e il tempo. “I miei due anni qui sono stati molto importanti per la mia formazione anche se difficili”, ha detto Stekelenburg, la cui permanenza alla Roma non è stata quella che si può definire un successo. “Venivo dall’Ajax dove andava tutto bene. Poi improvvisamente entri in un mondo diverso e devi imparare ad affrontarlo”. Non ci saranno motivazioni di rivalsa particolari per l’ex portiere giallorosso: “Non sono qui per mostrare quello che posso fare e non mi interessa quello che pensano di me”.

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Europa

Roma-Ajax, Scarnecchia: “Non bisogna pensare di aver già vinto”

L’ex giallorosso Roberto Scarnecchia, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Footballnews24, soffermandosi sulla delicata partita di questa sera e sul futuro di Paulo Fonseca.

Davide Mordacchini

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Ajax-Roma

La partita che vale una stagione è stasera. Stadio Olimpico, ore 21, va in scena il ritorno dei quarti di finale di Europa League fra Roma e Ajax. Una settimana fa l’hanno spuntata gli uomini di Fonseca ad Amsterdam per 2 reti ad una ma, come ribadito dal tecnico in conferenza stampa, il round non è ancora chiuso. Fra le tante voci che si sono espresse su questa partita c’è anche quella di un ex romanista, Roberto Scarnecchia, che ha parlato in esclusiva ai microfoni di Footballnews24. L’ex giallorosso, alla Roma dal 1977 al 1982, ha detto la sua sul difficilissimo match sul futuro di Paulo Fonseca.

La partita di stasera

“Penso che la Roma possa segnare almeno un goal, chiaramente sarà fondamentale non subirne. Potrebbe finire 1-0 per i giallorossi, risultato che sarebbe ottimale, oppure 1-1. In Europa è sempre molto pericoloso partire con l’idea di essere favoriti. Bisogna tenere i piedi per terra e cercare di giocare come se il risultato fosse fermo sullo 0-0. Se la Roma scende in campo pensando di aver già vinto diventa difficile anche assumere la giusta concentrazione. In questi giorni Fonseca ha sicuramente lavorato cercando di tenere i propri giocatori sul pezzo, sarà importantissimo prestare la massima attenzione. L’Ajax è una squadra molto veloce, ha buonissimi interpreti con ottime qualità. Riescono ad arrivare al tiro con facilità, possono mettere in difficoltà. Se poi segnano la Roma potrebbe cadere nel panico, i giallorossi non sono una squadra fortissima a livello caratteriale: fanno molta fatica ad approcciare le partite”.

Il futuro di Paulo Fonseca

Fonseca rischia sempre, è continuamente messo in discussione. Credo che invece si debba ragionare a lungo termine con il mister che sicuramente dovrà cambiare e migliorare tanti aspetti, prendendo maggiore confidenza con le gare importanti cambiando dunque mentalità. Fonseca ha bisogno di tempo per entrare nei giusti meccanismi”.

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Europa

Roma-Ajax, i punti di forza e le debolezze dei lancieri nella partita di andata

Analisi sulla squadra di Ten Hag in vista del fondamentale impegno di domani. Tanti dati su cui ragionare per preparare al meglio la partita più importante della stagione.

Davide Mordacchini

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Ajax tuttoroma24.it

L’andata dei quarti di finale di Europa League ha visto l’Ajax uscire sconfitto in casa contro la Roma. Alla vigilia della partita di ritorno di domani vale la pena soffermarsi sui punti di forza e sulle debolezze della squadra di Ten Hag.

Possesso palla schiacciante

Se dovessimo basarci solamente sulle statistiche nella partita di giovedì scorso l’Ajax è stata la squadra migliore. La squadra di Amsterdam ha tirato quindici volte, di cui nove in porta. La Roma ha avuto sette occasioni, quattro dei quali nello specchio porta. C’era anche una grande differenza nel possesso palla. Il dato che salta più all’occhio, è il possesso palla: il 65% in favore dei lancieri mentre il 35% per i giallorossi. Notevole anche la differenza nel numero di passaggi. L’Ajax ha effettuato 609 passaggi  con una percentuale di riuscita dell’85%, perdendo palla 135 volte. La Roma ha fatto 320 passaggi  con una percentuale di riuscita del 75%. La squadra di Fonseca ha perso palla 114 volte.

L’attacco

Stando ai numeri, nonostante il rigore sbagliato, Dusan Tadić è stato il migliore fra i suoi, riuscendo a creare tre grandissime occasioni da gol. Oltre al numero 10 anche Davy Klaassen è stato preciso, amicando anche la rete del vantaggio, mentre Brian Brobbey e Antony hanno peccato di lucidità. In particolare l’attaccante brasiliano ha avuto diverse occasioni, fra cui una davvero clamorosa.

L’uomo del centrocampo

Un altro giocatore degno di nota, e non a caso inseguito da diverse squadre fra cui proprio la Roma è stato Ryan Gravenberch. Il centrocampista ha effettuato 58 passaggi in totale, di cui l’83% riusciti. Ha anche servito 2 assist interessanti non sfruttati dai suoi compagni. Gravenberch ha perso metà dei suoi duelli (tre su sei) e ha perso la palla diciotto volte.

La difesa

Il reparto arretrato ha visto protagonisti Martinez e Timber, con quest’ultimo titolare al posto dell’infortunato Daley Blind. Martinez ha effettuato 106 passaggi, mentre Timber ha effettuato 95 passaggi. Entrambi lo hanno fatto praticamente senza sbavature, con una precisione del 92%. Un altro nome da tenere d’occhio per domani sera è quello di Edson Alvarez. Il messicano ha avuto una chiarezza nei passaggi dell’87%, ed ha eseguito quattro intercettazioni. Di solito è un giocatore molto forte in area ma giovedì scorso ha vinto solo quattro duelli aerei su undici. Inoltre, ha causato il calcio di punizione con un fallo che ha permesso alla Roma di pareggiare grazie a Pellegrini.

Il portiere

Va detto che l’errore più evidente della partita è stato quello del giovane portiere Kjell Scherpen, proprio sulla punizione del numero 7 giallorosso. Il portiere ha avuto una precisione di passaggio dell’80% e ha effettuato due parate, una delle quali sul bel tiro dalla distanza di Bryan Cristante ad inizio partita. Nel match di domani sarà regolarmente in campo il rientrante Stekelenburg. Vedremo se anche l’ex romanista subirà un pò di emozione nel giocare nel suo vecchio stadio contro la sua ex squadra. 

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Europa

Roma-Ajax, convocati, probabili formazioni e dove vederla in tv

La Roma è pronta ad affrontare l’Ajax nella delicatissima partita di domani. Entrambe le squadre hanno diramato la lista dei convocati. Non recupera Smalling, come da programma. Rientro in porta per Stekelenburg con i lancieri.

Davide Mordacchini

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Ajax-Roma

La Roma si prepara alla difficile partita di domani contro l’Ajax. Nonostante la vittoria dell’andata, la squadra olandese è assolutamente da non sottovalutare, specialmente fuori casa. In campo europeo gli 11 di Ten Hag hanno sempre fatto molto bene lontano da Amsterdam, come ricorderanno bene sia Real Madrid che Ajax. Nella partita di giovedì scorso se non fosse stato per qualche episodio che, ad essere onesti, ci è andato a favore (vedi rigore parato da Pau Lopez su Tadic) magari sarebbe andata diversamente. Fatto sta che partiamo comunque con un buon vantaggio che però non deve assolutamente farci stare tranquilli e farci giocare poco concentrati.

I convocati di Roma-Ajax

PORTIERI: 13 Pau Lopez, 83 Antonio Mirante, 87 Daniel Fuzato

DIFENSORI: 3 Roger Ibanez, 18 Davide Santon, 23 Gianluca Mancini, 2 Rick Karsdorp, 71 Raul Morichelli, 61 Riccardo Calafiori

CENTROCAMPISTI: 4 Bryan Cristante, 7 Lorenzo Pellegrini, 14 Gonzalo Villar, 17 Jordan Veretout, 42 Amadou Diawara, 55 Ebrima Darboe, 62 Tommaso Milanese, 54 Riccardo Ciervo

ATTACCANTI: 9 Edin Dzeko, 11 Pedro, 21 Borja Mayoral, 31 Carles Perez, 77 Henrick Mkhitaryan

Probabile formazione Roma

Nella conferenza stampa della vigilia il tecnico Fonseca ha ribadito più volte che nella partita di domani la squadra deve giocare con equilibrio e attenzione perché l’avversario è forte, gioca bene a calcio e vuole avere il pallino del gioco. Per l’impegno di domani non riescono a recuperare né Chris Smalling né Leonardo Spinazzola che non sono stati inseriti nella lista dei convocati. Fanno parte della lista anche quattro giocatori della Primavera di Alberto De Rossi. In porta l’eroe di Amsterdam, a riposo contro il Bologna, Pau Lopez. Linea difensiva con Mancini, Ibanez e Cristante. Rientrerà dal primo minuto Rick Karsdorp, assente all’andata per squalifica, e si riapproprierà della fascia destra. Sul lato opposto spazio a Riccardo Calafiori, come annunciato da Fonseca. Mediana composta da Veretout e Diawara, che appare in vantaggio su Villar. Trequarti con Pellegrini e Mkhitaryan a sostegno di Edin Dzeko unica punta.

ROMA 3-4-2-1: Pau Lopez; Mancini, Cristante, Ibanez; Karsdorp, Diawara, Veretout, Calafiori; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

Probabile formazione Ajax

L’Ajax ha annunciato questa mattina che Stekelenburg ha recuperato e che giocherà domani sera contro la sua ex squadra. Il portiere arrivò ai giallorossi nel 2011, pagato circa sei milioni di euro. Ha giocato nella capitale per due stagioni, poi un lungo girovagare in Europa tra il 2013 e il 2020 dove ha giocato con il Fulham, il Monaco, il Southampton e l’Everton, prima di tornare alla Johan Cruijff Arena. Il portiere olandese è tornato titolare dell’Ajax dopo che André Onana doveva scontare una squalifica per doping di un anno. L’ex romanista ha fatto molto bene con i lancieri, tanto da essere convocato di nuovo con la nazionale olandese dopo una lunga assenza. Ten Hag per l’impegno di domani ha convocato anche Perr Schuurs e Brian Brobbey ma deve rinunciare a Devyne Rensch, squalificato e agli infortunati Daley Blind, Noussair Mazraoui e Zakaria Labyad oltre al già citato André Onana (squalificato per doping) e all’attaccante Sébastien Haller (non iscritto nella lista per l’Europa League).

AJAX 4-3-3: Stekelenburg; Klaiber, Timber, Martinez, Tagliafico; Klassen, Alvarez, Gravenberch; Antony, Tadic, Neres.

Dove vedere la partita

Roma-Ajax sarà visibile in diretta tv e in esclusiva su Sky alle 21:00 di giovedì 15 aprile. Diretta su Sky Sport Uno (canale 201 del satellite, 472 e 482 del digitale terrestre), Sky Sport (canale 252). Sarà possibile la visione anche in streaming per gli abbonati sulle piattaforme Sky Go e Now.

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Europa

Roma-Ajax, Karsdorp: “Sono a mio agio qui. Vogliamo superare il turno”

Il laterale olandese Rick Karsdorp, assente all’andata per squalifica, domani sarà regolarmente in campo contro l’Ajax. Il numero 2 giallorosso ha risposto a molte domande in conferenza stampa.

Davide Mordacchini

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Rick Karsdorp, terzino della Roma

Rick Karsdorp è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita di ritorno dei quarti di Europa League contro l’Ajax. Il laterale olandese ha saltato la gara di andata per squalifica e domani scenderà in campo da titolare, come confermato dal tecnico Fonseca. La gara di domani vale molto e il numero 2 della Roma ne è consapevole.

La conferenza stampa

Che squadra ti aspetti domani?

“L’Ajax è una squadra che vorrà pressarci. È una squadra che vuole avere la palla pertanto mi aspetto una pressione alta da parte loro e che vorrà fare molto possesso palla ma anche noi abbiamo le stesse intenzioni e sarà sicuramente una partita interessante”.

Quante sono le possibilità di passare il turno e quanta soddisfazione ti darebbe vincere contro l’Ajax da ex Feyenoord? Vivi questa partita come un derby?

“Ajax-Feyenoord è una partita speciale, è un derby molto sentito, un po’ come Roma-Lazio. Adesso però sono un calciatore della Roma e non è Rick contro Ajax ma Roma contro Ajax. Mi aspetto una partita bella quanto quella dell’andata ad Amsterdam. Vogliamo superare il turno e lo dimostreremo sul campo”.

Vista la stagione che hai disputato fino ad ora, credi di meritare l’Europeo?

“Negli primi due anni con la Roma ho giocato poco e quest’anno sto tornando sui miei vecchi livelli. Non sono ancora al 100% ma sono sulla strada giusta. Credo che questa domanda vada rivolta a qualcun altro, non a me. Io faccio il mio lavoro, cioè giocare a calcio che è quello che mi piace fare. Voglio continuare così anche la prossima stagione ed adesso devo essere concentrato sulla Roma e non sul Campionato Europeo”.

Che sensazioni speciali ti da affrontare un team olandese?

“È chiaro che è speciale per me che sono olandese ed ho giocato nel campionato olandese. Adesso giocare in Italia contro una squadra olandese è stimolante, bello. L’Ajax è una squadra a cui piace giocare a calcio, fare pressione ma anche a noi piace fare questo tipo di partita. Non vedo l’ora di giocare domani, sarà una partita interessante”.

Hai mostrato una grande crescita dall’inizio di questa stagione. Sei al top della tua maturazione o cosa ti ma ca per esserlo?

“Non direi che sono al top. Un giocatore deve sempre migliorare e io sono ancora giovane. Ho ancora del margine di miglioramento e ho voglia di giocare quante più partite possibile. Voglio giocarle ad alto livello, con regolarità, farmi trovare pronto e questo è il motivo per il quale ho rinnovato con la Roma fino al 2025. Mi sento a mio agio adesso. La scorsa stagione anche è stata importante, fare un passo indietro e tornare al Feyenoord. Adesso sono di nuovo alla Roma e quest’anno sto giocando con regolarità con mister Fonseca e devo continuare ad esprimermi su questi livelli e spero di poterlo fare fino al 2025”.

Nel tuo ruolo, quello di terzino, quali sono le differenze fra il giocare in Italia e il giocare in Olanda. Cosa chiedono di diverso gli allenatori?

“Credo che ci siano molte differenze. Ovviamente dipende dal mister. Il nostro è portoghese e quello dell’Ajax olandese. Probabilmente ci sono delle sfumature tattiche in base alla nazionalità dell’allenatore. In Italia si dice che sia un calcio più tattico, più difensivo ma direi che anche in Olanda si stia prestando più attenzione a questo. Più che altro dipende dal mister e da come vuole giocare, se a 3 dietro o a 5 o con la linea a 4. Credo sia questa la differenza principale”. 

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In Diretta con Roma Time di Andrea Felici

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