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Roma, Bove: “Che brividi l’inno, un gol sotto la Sud allo scadere un sogno”

Il giovane centrocampista giallorosso ha parlato, a Il Corriere dello Sport, dei suoi sogni e dei suoi obiettivi

Vivere un sogno

Tra sogno e realtà. È esattamente questo lo stato in cui, con molta probabilità, si trova a vivere Edoardo Bove, lui che, romano cresciuto nel quartiere Appio-Latino, si ritrova a giocare per la squadra della propria città. Un desiderio di tantissimi ragazzi nati nella Capitale, che Bove, gioiellino della Primavera della Roma guidata da Alberto De Rossi, ha realizzato il 9 maggio 2021, giorno dell’esordio in Serie A con la maglia giallorossa in un RomaCrotone terminato 5-0 per i padroni di casa. Realizzato un sogno, è subito tempo però di inseguirne altri, e il centrocampista classe 2002 ne ha parlato in esclusiva per Il Corriere dello Sport.

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Edoardo Bove, centrocampista dell’Italia Under 20, è un nuovo talento di casa Roma. Il giocatore, convocato alcune volte la scorsa stagione con la prima squadra prima dell’esordio ufficiale contro il Crotone, ha iniziato il proprio percorso in giallorosso nel lontano 2012, per arrivare infine alla Primavera nel 2019. Ora, dopo il debutto con Fonseca sulla panchina, Bove sembra aver conquistato anche José Mourinho, che gli ha concesso spazio in alcune amichevoli estive e che sembra apprezzare le qualità, notevoli, del ragazzo, dotato di grande quantità e bravo con i piedi.

Le parole di Bove per Il Corriere dello Sport

Edoardo Bove, centrocampista della Roma

Bove, in esclusiva per Il Corriere dello Sport, ha cercato prima di tutto di spiegare cosa voglia dire, per lui, giocare per la Roma: “Da romanista è un’emozione indescrivibile. Sentire i tifosi cantare l’inno allo Stadio Olimpico dà i brividi, era come essere sugli spalti insieme a tutti loro. Qui per me è una seconda casa“. Sul rapporto con Mourinho e con i compagni, il giovane centrocampista si è invece espresso così: “Nonostante la sua carriera, con noi giovani Mourinho è molto umile. Dà consigli e parla con tutti noi. Mi dice sempre che prima o poi le opportunità arrivano. I miei principali punti di riferimento sono Pellegrini e Mancini“.

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Bove ha parlato infine del suo ruolo e dei suoi sogni nel cassetto: “Mi piace soprattutto giocare da mezzala, posso essere più incisivo in zona gol, ma posso adattarmi a qualsiasi ruolo. I miei sogni? Vincere un Mondiale con l’Italia e segnare un gol allo scadere sotto la Curva Sud. Ma prima di tutto voglio essere una persona felice“.

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