Roma, perchè l’addio di Florenzi fa meno male?

La domanda sorge spontanea, visto che un altro capitano romano e romanista sarebbe pronto a partire: perché la cessione di Florenzi farebbe meno male? Cosa ha fatto Florenzi per non essere considerato una bandiera della Roma?

Alessandro Florenzi potrebbe partire. Ha provato a conquistarsi la fiducia dell’allenatore e della società ma le strategie di mercato e quelle tecniche starebbero prendendo un’altra direzione. Fonseca, legittimamente, non ritiene Florenzi un giocatore adatto e il rendimento degli altri terzini lo ha fatto scendere nelle gerarchie. La domanda, però, non è per la Roma, ma per chi la tifa: perché la cessione di Florenzi non fa clamore?

Arrivato dal Crotone dopo una stagione incredibile dove ha dato saggio della sua duttilità, Florenzi ha sempre messo al centro la Roma, anche a discapito della sua carriera. E’ vero non ha mai avuto l’atteggiamento degli altri due monumenti, non ha mai fatto sfoggio della sua romanità e del suo amore per la maglia ma, forse, i fatti andrebbero raccontati meglio. Florenzi ha sempre messo la Roma davanti a tutto. Davanti alla propria salute, quando ha accelerato i tempi di recupero dopo il primo infortunio, e davanti alla propria carriera quando ha rifiutato l’Inter che gli offriva un ingaggio quasi raddoppiato. Florenzi non ha mai voluto emulare Totti e De Rossi ma, forse, nell’ultimo periodo si è comportato meglio di chi doveva denunciare “Repubblica” e di chi a 39 anni voleva fare il titolare. Alessandro non ha mai detto una parola fuori posto, ha sempre rispettato la Roma e chi lavorava per la Roma, ha cercato di rispettare le regole per il suo grande amore ma non è bastato.

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Alessandro Florenzi potrebbe partire. Ha provato a conquistarsi la fiducia dell’allenatore e della società ma le strategie di mercato e quelle tecniche starebbero prendendo un’altra direzione. Fonseca, legittimamente, non ritiene Florenzi un giocatore adatto e il rendimento degli altri terzini lo ha fatto scendere nelle gerarchie. La domanda, però, non è per la Roma, ma per chi la tifa: perché la cessione di Florenzi non fa clamore?

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Arrivato dal Crotone dopo una stagione incredibile dove ha dato saggio della sua duttilità, Florenzi ha sempre messo al centro la Roma, anche a discapito della sua carriera. E’ vero non ha mai avuto l’atteggiamento degli altri due monumenti, non ha mai fatto sfoggio della sua romanità e del suo amore per la maglia ma, forse, i fatti andrebbero raccontati meglio. Florenzi ha sempre messo la Roma davanti a tutto. Davanti alla propria salute, quando ha accelerato i tempi di recupero dopo il primo infortunio, e davanti alla propria carriera quando ha rifiutato l’Inter che gli offriva un ingaggio quasi raddoppiato. Florenzi non ha mai voluto emulare Totti e De Rossi ma, forse, nell’ultimo periodo si è comportato meglio di chi doveva denunciare “Repubblica” e di chi a 39 anni voleva fare il titolare. Alessandro non ha mai detto una parola fuori posto, ha sempre rispettato la Roma e chi lavorava per la Roma, ha cercato di rispettare le regole per il suo grande amore ma non è bastato.

Alessandro Florenzi potrebbe partire. Ha provato a conquistarsi la fiducia dell’allenatore e della società ma le strategie di mercato e quelle tecniche starebbero prendendo un’altra direzione. Fonseca, legittimamente, non ritiene Florenzi un giocatore adatto e il rendimento degli altri terzini lo ha fatto scendere nelle gerarchie. La domanda, però, non è per la Roma, ma per chi la tifa: perché la cessione di Florenzi non fa clamore?

Arrivato dal Crotone dopo una stagione incredibile dove ha dato saggio della sua duttilità, Florenzi ha sempre messo al centro la Roma, anche a discapito della sua carriera. E’ vero non ha mai avuto l’atteggiamento degli altri due monumenti, non ha mai fatto sfoggio della sua romanità e del suo amore per la maglia ma, forse, i fatti andrebbero raccontati meglio. Florenzi ha sempre messo la Roma davanti a tutto. Davanti alla propria salute, quando ha accelerato i tempi di recupero dopo il primo infortunio, e davanti alla propria carriera quando ha rifiutato l’Inter che gli offriva un ingaggio quasi raddoppiato. Florenzi non ha mai voluto emulare Totti e De Rossi ma, forse, nell’ultimo periodo si è comportato meglio di chi doveva denunciare “Repubblica” e di chi a 39 anni voleva fare il titolare. Alessandro non ha mai detto una parola fuori posto, ha sempre rispettato la Roma e chi lavorava per la Roma, ha cercato di rispettare le regole per il suo grande amore ma non è bastato.

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