Seguici sui Social

Notizie

Roma, rinviato il rientro di Zaniolo. Addio Europeo?

Brutta notizia in casa Roma. Il controllo al quale si è sottoposto Zaniolo nella giornata di ieri ha evidenziato una perdita della forza nella gamba e questo allungherà inevitabilmente i tempi di recupero.

Davide Mordacchini

Pubblicato

il

Zaniolo, Roma

Slitta ancora il rientro in campo di Nicolò Zaniolo. Nella giornata di ieri il giocatore si è recato a Innsbruck, per un controllo con il professor Fink. La diagnosi è stata agrodolce: il recupero prosegue ma i tempi per rivederlo con la Prima Squadra si allungheranno forse di un ulteriore mese. Purtroppo le 3 settimane in cui il numero 22 è risultato positivo al Covid-19 hanno impattato sulla sua ripresa, anche se il giocatore si è allenato a casa. In altre parole, a causa di questo stop forzato gli manca un 10% di forza rispetto all’altro ginocchio. Male che vada il giocatore sarà a disposizione di Fonseca per l’ultima settimana di maggio. A questo punto l’Europeo appare un miraggio e la Roma potrebbe anche pensare di farlo rientrare direttamente per il ritiro estivo.

Il piano per il rientro

Zaniolo oggi comincerà il differenziato con la Primavera di Alberto De Rossi poi dalla prossima settimana si unirà al gruppo con loro. Si valuterà giorno per giorno se lasciarlo ad allenarsi con la Primavera o riportarlo in Prima Squadra. La parola d’ordine è sempre la stessa: prudenza. Nessuno vuole accelerare i tempi, anche se il ragazzo ancora spera di recuperare per la spedizione azzurra di Euro 2021. Mancini lo aspetterà fino all’ultimo ma sa che la volontà della Roma viene sempre prima.

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Notizie

Florenzi: “La maglia della Roma è la mia seconda pelle”

Alessandro Florenzi, attualmente al PSG, ha parlato del suo rapporto con la maglia giallorossa. Il laterale quasi certamente verrà riscattato dai parigini a fine stagione.

Davide Mordacchini

Pubblicato

il

Alessandro Florenzi

Alessandro Florenzi è stato intervistato dai canali ufficiali del Paris Saint Germain all’interno della rubrica “Il mio viaggio a Parigi”. Con l’aiuto di alcune immagini, l’ex difensore della Roma ha rilasciato dichiarazioni riguardanti sia le sue esperienze passate che il suo presente. Queste le sue parole.

Ricordi di Roma

Ho due emozioni che più mi porto dentro, risalenti all’anno in cui ero capitano della Primavera: la prima è quella di aver vinto lo scudetto, la seconda quella di aver esordito in Nazionale. La maglia della Roma è come una seconda pelle, mi ha fatto crescere come uomo e come giocatore, non potrò mai dimenticarla. Sono davvero orgoglioso di essere riuscito a realizzare il mio sogno, che da bambino nato a Roma e da giocatore della Roma, era quello di giocare per questa fantastica maglia”.

Parigi

“A Parigi ero già stato con mia moglie quando eravamo poco più di due bambini, prima di Natale. Avevamo 18-19 anni, è stato uno dei nostri primi viaggi fuori dall’Italia. Quando siamo arrivati ​​qui abbiamo subito ricordato quell’esperienza. È una città affascinante, una delle più belle al mondo. I primi giorni qui sono stati un po ‘caotici, tutto è stato veloce perché ero in nazionale. Sono riuscito a ottenere una bella casa dove potrò sicuramente ammirare le grandi strutture di Parigi.

Somiglianze tra Roma e Parigi

“Una cosa che Roma e Parigi hanno in comune è che entrambe le città sembrano un museo a cielo aperto.  Roma lo è ancora di più per i suoi scavi.  Ovunque ti giri trovi qualcosa di interessante”.

Il PSG

“È una delle migliori squadre al mondo, è la storia degli ultimi anni che lo dice. Sono cresciuti molto, hanno giocatori fantastici. Vogliono vincere qualcosa di importante, dovremo cercare di vincere quante più partite possibili, sia in campionato che in coppa, e arrivare fino in fondo in Champions League. Cercherò di dare il mio contributo per portare a casa quante più vittorie possibili e aiutare la squadra. Proverò a fare quello che ho sempre fatto con qualsiasi maglia: dare il 100% e uscire con la maglia sudata”.

Due ex romanisti in squadra

“Sono stato molto fortunato ad aver trovato ragazzi come Verratti, Marquinhos, Icardi o Paredes nella squadra. Con due di loro ho già giocato nella Roma. Mi hanno aiutato a integrarmi in un gruppo ben consolidato, dove tutti erano molto disponibili. Si sono rivelati i campioni che sono anche umanamente”.

Continua a leggere

Notizie

Qui Trigoria, individuale per Spinazzola e Smalling, out contro l’Ajax

Ancora allenamento individuale per Chris Smalling. Al momento una sua convocazione per la partita contro l’Ajax appare veramente una speranza remota.

Davide Mordacchini

Pubblicato

il

Chris Smalling, difensore del Manchester United

La Roma si è ritrovata nel centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria per preparare quella che, ad oggi, è la partita più importante della stagione. La squadra di Paulo Fonseca si è allenata al mattino mentre la rifinitura verrà fatta nella giornata di domani. Continuano gli allenamenti individuali per gli infortunati Allenamenti individuali Leonardo Spinazzola, Marash Kumbulla, Stephan El Shaarawy e Chris Smalling. Per Spinazzola dovrebbero servire altri 10 giorni in più per recuperare dall’infortunio. Per l’inglese appare sempre più improbabile una convocazione per la partita contro l’Ajax. Nicolò Zaniolo sta facendo allenamenti con il gruppo della Primavera e differenziato.

I probabili 11 contro l’Ajax

La partita contro l’Ajax vale la stagione. Per il match di giovedì, oltre agli infortunati, mancherà anche Bruno Peres, squalificato. Attenzione massima per Mancini, diffidato e Villar, che però non dovrebbe partire titolare. Fonseca ha recuperato pedine importanti e ad oggi ecco quella che potrebbe essere la formazione che giocherà contro l’Ajax giovedì sera: Pau Lopez fra i pali; ManciniCristante e Ibanez sulla linea difensiva; Karsdorp esterno destro, Veretout e Diawara sulla mediana, Calafiori esterno sinistro; Mkhitaryan e Pellegrini dietro l’unica punta Dzeko.

Dove vedere la partita

Roma-Ajax sarà visibile in diretta tv e in esclusiva su Sky alle 21:00 di giovedì 15 aprile. Diretta su Sky Sport Uno (canale 201 del satellite, 472 e 482 del digitale terrestre), Sky Sport (canale 252). Sarà possibile la visione anche in streaming per gli abbonati sulle piattaforme Sky Go e Now.

Continua a leggere

Notizie

Roma-Bologna, il ritorno di Pastore e la risposta ironica dei social

La partita di ieri ha segnato sia il ritorno alla vittoria in Serie A della Roma, sia il rientro in campo di Javier Pastore che mancava dal giugno dello scorso 28 giugno.

Davide Mordacchini

Pubblicato

il

Javier Pastore

Assente dal campo da fine giugno 2020, ieri Javier Pastore è tornato in campo con la maglia della Roma, a cinque minuti dalla fine contro il Bologna. Senza ombra di smentita, possiamo affermare che quasi ci eravamo dimenticati che giocasse a calcio. El Flaco ha sostituito Borja Mayoral a fine partita (84esimo minuto) ma tanto è bastato per diventare un vero e proprio evento mediatico.

Il commento del giocatore

“Quel giorno è arrivato, grazie a tutti”, ha postato, visibilmente sollevato, Pastore su Instagram dopo la partita. Sono passati dieci mesi da quando l’ex giocatore del Paris Saint-Germain aveva calcato il prato con la maglia romanista. Operato al fianco l’estate scorsa, l’argentino aveva avuto difficoltà a tornare.

I social si sono scatenati

I social network si sono divertiti per il suo ritorno. Un esempio: “Pastore decisivo … che costa 5 milioni di euro al minuto”. Altri, molto simpatici: “La scorsa settimana era Pasqua. Oggi Pastore torna a giocare. Coincidenza?”, “Mi rendo conto che Pastore ha un contratto con la Roma che scade nel 2023”, twitta un utente mostrando il meme di un uomo che si sta spruzzando di benzina.
Dal suo arrivo nell’estate del 2018 si è già infortunato otto volte, per 421 giorni di assenza. Ha giocato solo 33 partite con i giallorossi, per 1.591 minuti, circa 17 partite e mezzo in totale. Ricordiamo che il calciatore è stato acquistato dal PSG per 25 milioni di € e che il suo stipendio raggiunge i 375.000 euro mensili. Speriamo davvero che possa essere l’inizio di una nuova avventura. Le qualità tecniche dell’argentino sono indubbie. Purtroppo hanno pesato molto gli infortuni nella sua carriera.

Continua a leggere

Notizie

Stadio Roma, Berdini: “Dopo le parole di Totti, io non più sostenibile”

Emergono aneddoti interessanti dalle dichiarazioni dell’ex assessore del Comune di Roma, Paolo Berdini. Nel processo sugli illeciti legati al progetto del nuovo stadio dei giallorossi, Berdini chiarisce la sua posizione e il rapporto con il Campidoglio.

Davide Mordacchini

Pubblicato

il

Stadio della Roma

L’ ex assessore con delega all’urbanistica di Roma Capitale, Paolo Berdini, ha rilasciato dichiarazioni ufficiali come testimone nel processo sugli illeciti legati al progetto dello Stadio della Roma che si doveva realizzare a Tor di Valle. Da quanto si legge emergono aneddoti interessanti. Questo quanto detto dall’urbanist Berdini.

Posizione contraria al volere del Campidoglio

Dopo le parole di Francesco Totti (disse in un tweet di volere il nuovo stadio) stadio ho ricevuto una telefonata del vicesindaco Luca Bergamo che mi diceva che la mia posizione contraria non era più sostenibile dal punto di vista politico. Mi trovo così fuori linea. Il gruppo consiliare M5S, quando era all’opposizione con Ignazio Marino sindaco, mi disse che avrebbe portato la questione dello stadio in procura. Furono loro a cercarmi, mi chiedevano da urbanista un parere sulla delibera e io dissi che la zona Tor di Valle era inadeguata e pericolosa. Venni chiamato con un incarico, bocciare il progetto del nuovo stadio della Roma. Per me quella zona era inadeguata e pericolosa.

Tutto cambia dal 2017

Una posizione condivisa in Campidoglio dai Cinque Stelle fino a gennaio 2017 quando arriva l’avvocato Luca Lanzalone. Lanzalone compare nel gennaio 2017 come punto di riferimento per la soluzione del problema dello stadio della Roma, prima di lui lo era stato il magistrato Ferdinando Imposimato: un cambio improvviso, lo definerei un cambio di direzione a 180 gradi. Il mio incarico riguardava pianificare il riavvio di una città in ginocchio, bloccata, questo era il mio sogno che non riguardava solo il capitolo stadio.

Continua a leggere

Notizie

Qui Trigoria, ancora individuale per Smalling. Scarico per chi ha giocato ieri

La Roma ha svolto l’allentamento odierno a Trigoria con la consueta divisione del gruppo in due. Da una parte scarico per chi ha giocato ieri, dall’altra lavoro sul campo per chi è stato a riposo. Ancora individuale per Smalling.

Davide Mordacchini

Pubblicato

il

Chris Smalling, difensore del Manchester United in prestito alla Roma nella stagione precedente

La Roma si è ritrovata questa mattina alle ore 11 per preparare la partita di ritorno contro l’Ajax di giovedì sera. Dopo la vittoria di ieri per 1 a 0 contro il Bologna, la squadra di Fonseca ha svolto l’allenamento al centro tecnico Fulvio Bernardini di Trigoria, dove i giocatori sono stati divisi in due gruppi. Lavoro di scarico in palestra per chi ha giocato ieri mentre lavoro sul campo per chi ieri era rimasto a riposo. Individuale per gli infortunati Nicolò Zaniolo, Chris Smalling, Marash Kumbulla, Leonardo Spinazzola e Stephan El Shaarawy, tutti out per il match di giovedì sera anche se per l’intese di proverà fino all’ultimo.

I probabili 11 contro l’Ajax

Una partita che non si può assolutamente sbagliare e che vale una stagione, almeno fino ad ora. Per la partita, oltre agli infortunati, mancherà anche Bruno Peres, squalificato. Attenzione massima per Mancini, diffidato e Villar, che però non dovrebbe partire titolare. Fonseca ha recuperato pedine importanti e ad oggi ecco quella che potrebbe essere la formazione che giocherà contro l’Ajax giovedì sera: Pau Lopez fra i pali; ManciniCristante e Ibanez sulla linea difensiva; Karsdorp esterno destro, Veretout e Diawara sulla mediana, Calafiori esterno sinistro; Mkhitaryan e Pellegrini dietro l’unica punta Dzeko.

Continua a leggere

Notizie

De Rossi: “Ho una polmonite interstiziale. Non potevo curarmi a casa”

L’ex Capitano della Roma, Daniele De Rossi, parla delle sue condizioni direttamente dallo Spallanzani, dove si sta curando per la positività al Covid.

Davide Mordacchini

Pubblicato

il

Daniele De Rossi

Daniele De Rossi, ex capitano della Roma, ha parlato dallo Spallanzani, dove è ricoverato per Covid. L’Agenzia Dire, al quale l’ex centrocampista ha inviato un file audio, ha trascritto le sue parole.

Fortunatamente non uno stadio a limite

Sono venuto perché avevo troppi sintomi che non andavano via e anzi peggioravano. Ieri mattina mi sono alzato dalla sedia normalmente e ho avuto un mezzo mancamento, mi fischiavano le orecchie, sentivo tutto ovattato, ho mezzo barcollato e ho chiesto di fare un controllo. Sono venuto allo Spallanzani e ho una polmonite interstiziale bilaterale, non ad un livello gravissimo ma c’è. Era meglio non ce l’avessi. Soprattutto mi hanno detto se non fossi venuto, insomma… Non è uno stadio al limite, ma neanche un Covid da curare a domicilio“.

Continua a leggere

Notizie

Fonseca: “Il mio futuro non è importante, conta solo la Roma”

Nella conferenza stampa pre Roma-Bologna, Paulo Fonseca parla della stagione in corso, del match di domani e della situazione legata ai tanti infortuni.

Davide Mordacchini

Pubblicato

il

Paulo Fonseca, allenatore della Roma

Conferenza stampa alla vigilia del match interno contro il Bologna di domani alle 18. Mister Fonseca risponde a molte domande, sul presente e sul suo futuro alla Roma.

Cammino virtuoso in Europa League, nelle ultime tre della Serie A soltanto un punto. Che idea si è fatto?

“Sono due competizioni diverse. Come ho detto prima dell’Ajax, siamo sempre stati tra i primi quattro in classifica e dobbiamo dire che ci sono venuti a mancare giocatori importanti e abbiamo perso i primi posti. Il campionato è una competizione lunga, con molte partite, in Europa ci sono match a eliminazione diretta. Questa è la verità, in una competizione lunga si può sbagliare di più e se mancano giocatori è difficile”.

Ha mai pensato di aggiungere al suo staff un conoscitore del calcio italiano? Sarri quando andò al Chelsea aveva Zola.

“No, mai”.

Come ha lavorato sulla testa dei giocatori per farli pensare al Bologna?

“I giocatori sanno che la prossima partita è sempre la più importante. Devono capire che vincere col Bologna è importantissimo”.

Sabatini in un’intervista le ha fatto i complimenti.

“Lo ringrazio, ma non ho visto l’intervista e non commento ciò che non ho visto”.

Il suo futuro?

“Il mio futuro non è importante, penso solo al presente. La cosa più importante è la Roma”.

Smalling, Mkhitaryan e Veretout?

“Sarà difficile avere Smalling per l’Ajax. Mkhitaryan si è allenato solo oggi con la squadra, domani non ci sarà dall’inizio. Per Veretout vediamo domani”.

Pastore?

“Lui è stato fermo tanto tempo. Ho parlato con lui, deve tornare a giocare al momento giusto. Lui sa quello che penso”.

I tanti infortuni ai flessori?

“Non è un problema solo nostro, ma di tutte le squadre che giocano tanto. Quello che succede alla Roma sta succedendo in tanti grandi club. Ci sono stati tanti infortuni con le partite delle Nazionali, poi il calendario è pieno, con tante partite. Ora questo problema emerge maggiormente, ma il problema sono le troppe partite. Guardiola parla sempre di questo problema, i giocatori giocano troppo”.

Può avere senso scegliere di puntare su una competizione?

“Conta solo la prossima partita”.

Cosa manca al calcio italiano per puntare sui giovani?

Culturale, di necessità. La Serie A è uno dei campionati più forti. In Olanda o in Portogallo, dove si formano molti giovani, non hanno il potere di comprare come i top club. Sono obbligati a formare i giocatori. Qui a Roma abbiamo un esempio sui giovani. Abbiamo Kumbulla, Ibanez, Villar, Calafiori, Mancini. Ne abbiamo tanti“.

Come difendere col Bologna?

“La partita sarà difficile, ma siamo concentrati. Loro sono aggressivi e hanno giocatori di qualità”.

Santon e Reynolds?

“Sono convocati, sono pronti per giocare, vediamo domani”.

Come sta Spinazzola?

“Domani non ci sarà, ancora non ci sono novità per gli esami strumentali”.

Continua a leggere

Notizie

Sabatini: “Non sarò mai in pace per non aver vinto con la Roma”

Walter Sabatini, storico ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato una lunga intervista nella quale ha parlato apertamente sia di tutto il suo trascorso in giallorosso che del periodo attuale.

Davide Mordacchini

Pubblicato

il

Walter Sabatini

L’ex direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, attuale dirigente del Bologna, ha rilasciato un’intervista durante la trasmissione ‘Il Tribunale delle Romane‘. È sempre un piacere ascoltare le parole dell’ex DS, come dimostra questo stralcio delle sue dichiarazioni.

Domenica c’è Roma Bologna…

“Sì, è opportuno il mio intervento qui. E’ una grande partita per me e per tutta la città di Bologna”.

Ha visto la partita con l’Ajax, a che livello è la Roma? Perchè stenta in campionato?

“E’ una squadra forte che per un lungo periodo ha giocato un calcio affascinante, verticale, mortifero. Per le caratteristiche dei giocatori e, presumo, per le indicazioni di Fonseca”.

Fonseca lo confermerebbe?

“Per quello che ho visto sì, poi non conosco le discussioni interne. E’ difficile capire con chi devi parlare nella Roma”.

Conosceva Tiago Pinto?

“No. Non abbiamo esigenza di parlare con la Roma e la Roma non ha esigenza di parlare con noi, anche se alcuni dei nostri giocatori, per qualità tecniche, potrebbero tranquillamente vestire la maglia giallorossa. I nostri sono tutti ragazzi giovani che erano già stati acquisiti dal Bologna. Forse domenica a Roma avranno modo di conoscere meglio i nostri giocatori”.

Dzeko lascerà la Roma? Gli avrebbe tolto la fascia?

“Mai, a uno come lui non si toglie la fascia, anche se non conosco le vicende interne. Lo conosco bene e non può aver fatto una cosa così grave da essere degradato. Ieri ha dimostrato il suo valore e credo sia stato il giocatore che ha svettato su tutti gli altri”.

Alla Roma manca un uomo di calcio? Senza nulla togliere al suo collega Pinto.

“A onor del vero Pinto non è un mio collega. Nella sua società faceva altro. Se la Roma l’ha preso perché ritiene che possa fare un doppio o triplo ruolo va bene. Ma io conosco la piazza di Roma e penso che un front man serva. Ogni volta che andavo a Trigoria dovevo fronteggiare, non sempre in modo dialettico, dovevo fronteggiare diversi tifosi. Roma è una piazza che va fronteggiata, alla quale vanno date spiegazioni. Il silenzio attuale non mi sembra corretto verso la città. Il tifoso della Roma è generoso, appassionato”.

Perché è andato via da Roma?

“Per un motivo molto semplice: non parlavo più con Pallotta. L’entusiasmo con cui si esprime su di me ora? All’epoca il suo entusiasmo era più fievole. Ma non voglio parlare di Pallotta. Forse avremmo dovuto aiutarlo di più. Roma non è raggirabile. Nessuno può raggirare Roma e io sono stato il più bravo di tutti perché non raggiravo nessuno”.

Quando torna alla Roma?

“Alla Roma non torno. La Roma ha bisogno di idee, di impatto mediatico. Non ho più il vigore che avevo”.

Aveva fatto firmare un contratto ad Allegri, cosa serve per convincerlo a scegliere la Roma?

“Allegri non onorò un impegno che aveva con la Roma. Decise di non venire, pazienza. Ci organizzammo con altri tecnici: Garcia fece molto bene, il genio Spalletti fece 87 punti”.

Spalletti fu uno dei motivi per cui andò via…

“Assolutamente no, io rispettavo Luciano, ma io ho sempre protetto i miei allenatori fino all’inverosimile, a volte anche sbagliando. In quel momento c’era Garcia e io volevo proteggerlo, poi uscì fuori la fandonia che non volevo Spalletti”.

E’ stato lei a parlare di centri di potere

“Ho detto ‘centri di pensiero’, e ce n’erano almeno 3”.

Il fatto che Baldini sia uscito di scena chiarisce equivoci?

“Baldini era un investimento per la Roma, ma nel ruolo che aveva era una iattura. Quando mai un professionista deve lavorare con un presidente che ha un suggeritore? Non può esistere in nessuna azienda. Non si tratta della persona Baldini, ma del ruolo che avesse in quel momento. Sentivo telefonate e sorvolavo, io non sono un “acchiappafantasmi”, sono un uomo di calcio”.

La gestione attuale della Roma la convince?

“Il silenzio è d’oro, ma a in una città come Roma c’è bisogno che ti affacci a confrontarti con i tifosi dicendo chi sei e cosa vuoi fare”.

Lei ha un modo tutto suo di seguire le partite

“Quando vedo le partite non sopporto nemmeno un respiro vicino a me. Io le partite le gioco dentro di me”.

Vediamo giovani fare bene all’estero, ma in Italia i giovani non debuttano. Cosa manca alle italiane?

“Il coraggio. La Roma ieri ha giocato contro una squadra giovanissima, che gioca con la tranquillità di poter perdere. Al ritorno gli olandesi non avranno stress, se la giocheranno tranquillamente. In Italia non si può perdere, c’è una critica per tutti, Una sconfitta scatena reazioni insopportabili. Altrove i giocatori giovani vanno in campo con la tranquillità di poter sbagliare. Al ritorno Roma-Ajax sarà difficile per i giallorossi”.

Fonseca ha avuto uno sfogo con i giornalisti che ricorda quello di Luis Enrique. Roma è un posto così diabolico? E’ così difficile fare calcio qui?

“Sì, non posso dire sia un ambiente cattivo: sarebbe una contraddizione perché non ci sono tifosi più generosi di quelli della Roma. Ma si sovrappongono troppe opinioni. E questo diventa insopportabile. E’ un proliferare di opinioni e di accuse. E’ un ambiente difficilissimo ma auguro a tutti i professionisti di provarlo. Fonseca? Ditegli di resistere perchè ha dimostrato di avere qualità. La Roma ha mostrato un calcio bellissimo e verticale, palla veloce, profondità. Poi il collasso, una sincope, dovuta forse al cortocircuito Dzeko-Fonseca. Lavorare alla Roma è durissimo ma è auspicabile farlo. Non per me eh, non è una candidatura. Io non voglio lavorare senza stress, io voglio essere sollecitato o vilipeso. Il calcio è un vizio e un’emozione e questo deve rimanere”.

Un giudizio su Ibanez? Perché la Roma è settima nonostante la qualità? L’acquisto di cui vai più fiero e il giocatore che non avresti mai voluto cedere?

“Tanti non ne avrei voluti vendere, poi però i conti vanno tenuti in ordine. Bisogna creare plusvalenza e tenere la squadra competitiva e questo è difficile. Pastore al Palermo l’acquisto di cui vado più fiero. Mi piazzai a Buenos Aires per 15 giorni e andai a parlare con la famiglia, con il procuratore e il ragazzo. Non mi sono mosso da lì finché non ha firmato. Aveva qualità difficili da trovare. Volava in campo”.

L’ossessione di partire dal basso è funzionale?

“Beh, alcuni la considerano la piaga del calcio moderno, per me è una necessità. Se non hai un centravanti la palla devi farla correre da dietro. Ne sono un fautore. Alcune squadre come l’Inter possono evitare perchè sanno di avere quell’umanoide davanti, (Lukaku) e possono buttarla avanti”.

L’ambiente è la scusa di chi non vince mai? La trattativa più difficile della sua carriera? Quella che non è riuscita?

“Moltissime, Mkhitaryan volevo portarlo alla Roma tanti anni fa e non sono nemmeno riuscito ad avvicinarmi. Trattare con lo Shakhtar era una cosa impossibile. Io descrivo un ambiente. Di certo non accampo scuse. Non sarò mai in pace per non aver vinto con la Roma, non mi perdonerò mai”.

Anche lei come la serie ‘sperava di morire prima’ dell’addio di Totti? Proverete a prendere un centravanti da 20 gol al Bologna?

“Per il centravanti non andremo in rotta di collisione con la Roma. La serie non la guardo, ripristina degli stati d’animo sconsigliabili. Dentro c’è troppa Roma. Io gli consigliai di smettere e per questo gli chiesi scusa pubblicamente. Non avevo capito che dentro di sé aveva un bambino che aveva bisogno di giocare a pallone. Voglio fare tanti auguri a Daniele De Rossi e alla sua famiglia. Sono molto legato a lui e a suo padre, gli faccio tanti auguri”.

Meglio la gestione Lotito o quella Pallotta?

“Quella di Lotito è stata una gestione reale, totalizzante, quella di Pallotta è stata un po’ meno impegnativa per lui. Lotito è riuscito a scalare le montagne con Igli (Tare, ndr). Qualcuno dice che il calcio italiano si è livellato verso il basso ma io non la penso così”.

Quando vede tutti i suoi campioni nei quarti di finali di Champions non crede che dovesse evitare qualche cessione?

“Questo dimostra che non sono stato fortunato”.

Friedkin sembra voler tenere l’intelaiatura al contrario di Pallotta…

“Non era solo responsabilità di Pallotta, c’erano tante sollecitazioni interne che quasi lo costringevano a cedere per far quadrare i conti”.

Sarri sarebbe l’uomo giusto per la Roma?

“Sarebbe giusto per chiunque, è un grande allenatore, straordinario. Ma lasciate in pace Fonseca, non è detto che debba essere cambiato.

L’acquisto più sbagliato?

“Tanti, ma non per il prezzo. Il giocatore può costare tanto o poco, ma deve essere forte. Doumbia? Sicuramente è uno di quelli sbagliati. Da noi è venuto totalmente spremuto, ma fece comunque due gol fondamentali. Cito un giocatore: quando presi Iturbe c’era un’euforia popolare per quello che aveva fatto vedere. Io me lo sentivo che forse stavo facendo una ca***ta, ma l’ho preso lo stesso. Volevo inorgoglire i tifosi della Roma. Quando noi giocammo lo spareggio Champions con la Lazio e Iturbe segnò mi ripagò di un’idea di me stesso che era diventata veramente bassa”.

Kolarov?

“Appena lo presi alla Lazio me ne andai, quindi non me lo sono goduto. Ha fatto molto bene. In generale sono stato un uomo molto fortunato. Un saluto a tutti, romanisti e laziali. Domani i laziali diranno: ‘Sabatini deve parlare solo della Roma’. Mentre i romanisti preciseranno: ‘Te l’avevo detto che è della Lazio”.

Continua a leggere

Notizie

Infortunio Spinazzola, domani esami medici ma si ipotizza sullo stop

In una serata dove la Roma porta a casa il risultato c’è però l’infortunio di Spinazzola a rendere agrodolce la vittoria contro l’Ajax. Il laterale è uscito al 29° del primo tempo per infortunio. Al suo posto pronto Calafiori.

Davide Mordacchini

Pubblicato

il

Spinazzola, Roma

Nella bellissima serata di Amsterdam, dove la Roma si è riuscita a imporre per 2 a1 nell’andata dei quarti di finale contro l’Ajax, c’è però una nota negativa. Leonardo Spinazzola, il migliore dei suoi fino al 29° minuto, ha lasciato il campo a Riccardo Calafiori per un problema al flessore della gamba sinistra. In una stagione costellata da defezioni si aggiunge anche quella del giocatore atleticamente più in forma di tutta la squadra e vera spina nella fianco per tutta la retroguardia dei lancieri (e non solo) nella partita di ieri sera. A quanto si apprende da Sky Sport domani si sottoporrà agli esami medici. Sembra molto difficile rivederlo in campo non prima di 10 giorni. Ciò vuol dire che salterà sicuramente la partita di domenica sera contro il Bologna e il ritorno dei quarti contro l’Ajax di giovedì, entrambe allo Stadio Olimpico. Si cercherà di riaverlo a disposizione subito dopo la gara contro gli olandesi.

Chance per il numero 61

Al suo posto, così come nel match di ieri sera, giocherà sicuramente Riccardo Calafiori. Il laterale mancino ha disputato una buonissima partita ed è un calciatore sul quale la dirigenza fa affidamento per il futuro. Avrà l’occasione di mostrare il suo valore in questi due difficili impegni che attendono la Roma.

Continua a leggere

Notizie

Zaniolo, il rientro slitta, l’Europeo si allontana ma Mancini lo incoraggia

Nella giornata di ieri è emerso che il recupero di Nicolò Zaniolo ha subito un rallentamento. Il CT della Nazionale non è del tutto pessimista su un miracoloso recupero del giocatore in vista dell’Europeo.

Davide Mordacchini

Pubblicato

il

Zaniolo, Roma

Come già anticipato nella giornata di ieri, il rientro di Nicolò Zaniolo con la Prima Squadra slitta di almeno tre settimane. Questo a causa della positività al Covid-19 che non gli ha permesso di allenarsi, rallentando quindi il recupero e facendo sì che il tono muscolare della gamba sottoposta all’operazione rimanesse inferiore del 10% rispetto all’altra. In altre parole, mentre ieri sembrava solo un’ipotesi, oggi sembra essere una certezza: il numero 22 giallorosso dovrà dire addio all’Europeo. Ci teniamo un 30% di possibilità perché crediamo sempre nei miracoli (Roma-Barcellona dovrà pur dire qualcosa). L’umore del giocatore non può essere che negativo, come confermato dal padre Igor a “La Gazzetta dello Sport: “Ieri era distrutto come umore sembrava di essere tornati ai giorni in cui si era infortunato alle ginocchia. Ora piano piano comincia a stare meglio, anche se dentro di sé ha una voglia incontenibile di giocare. Vorrà dire che, quando arriverà la “green card”( il via libera per il professor Fink) disputerà le finali Primavera. Altrimenti è come se si corresse con una moto con una gomma gonfia e l’altra meno”.

Anche Mancini dice la sua

Il CT della Nazionale, Roberto Mancini, ha espresso la sua opinione il merito al recupero di Zaniolo e alla possibilità dei portarlo agli Europei: “Aspettiamo ancora un po’. So che al 70 per cento non ce la farà a essere con noi, ma Nicolò deve restare tranquillo. Ha davanti a sé una carriera molto lunga, non deve forzare perché la salute è ciò che conta di più. In ogni caso noi lo seguiremo fino alla fine, anche perché conosciamo bene il suo valore. Nel calcio momenti del genere possono capitare”.

Il calciatore ancora non si è espresso

Molti organi di stampa riportano alcune dichiarazioni esternate da Zaniolo appena appresa la notizia. “Sono molto dispiaciuto, il mio obiettivo è andare al Mondiale in Qatar l’anno prossimo“, questo è quanto sembra aver detto il numero 22. In realtà il calciatore ancora non si è espresso sull’argomento, anche se pensiamo che il suo pensiero possa essere proprio questo.

Continua a leggere

In Diretta con Roma Time di Andrea Felici

Le ultime

Ajax tuttoroma24.it Ajax tuttoroma24.it
Europa15 ore fa

Roma-Ajax, i punti di forza e le debolezze dei lancieri nella partita di andata

Analisi sulla squadra di Ten Hag in vista del fondamentale impegno di domani. Tanti dati su cui ragionare per preparare...

Ajax-Roma Ajax-Roma
Europa17 ore fa

Roma-Ajax, convocati, probabili formazioni e dove vederla in tv

La Roma è pronta ad affrontare l'Ajax nella delicatissima partita di domani. Entrambe le squadre hanno diramato la lista dei...

Rick Karsdorp, terzino della Roma Rick Karsdorp, terzino della Roma
Europa18 ore fa

Roma-Ajax, Karsdorp: “Sono a mio agio qui. Vogliamo superare il turno”

Il laterale olandese Rick Karsdorp, assente all'andata per squalifica, domani sarà regolarmente in campo contro l'Ajax. Il numero 2 giallorosso...

Paulo Fonseca, allenatore della Roma Paulo Fonseca, allenatore della Roma
Europa18 ore fa

Roma-Ajax, Fonseca: “Dobbiamo giocare con equilibrio e concentrazione”

Il tecnico della Roma Paulo Fonseca analizza il match di domani contro l'Ajax che vale, almeno fino ad ora, l'intera...

Alessandro Florenzi Alessandro Florenzi
Notizie2 giorni fa

Florenzi: “La maglia della Roma è la mia seconda pelle”

Alessandro Florenzi, attualmente al PSG, ha parlato del suo rapporto con la maglia giallorossa. Il laterale quasi certamente verrà riscattato...

Chris Smalling, difensore del Manchester United Chris Smalling, difensore del Manchester United
Notizie2 giorni fa

Qui Trigoria, individuale per Spinazzola e Smalling, out contro l’Ajax

Ancora allenamento individuale per Chris Smalling. Al momento una sua convocazione per la partita contro l'Ajax appare veramente una speranza...

Mkhitaryan, esterno d'attacco della Roma Mkhitaryan, esterno d'attacco della Roma
Calciomercato Roma2 giorni fa

Calciomercato Roma, Mkhitaryan può rinnovare fino al 2023

Il trequartista armeno Henrikh Mkhitaryan sta valutando la proposta della Roma di estendere il contratto di un ulteriore anno.

Amine Gouiri Amine Gouiri
Calciomercato Roma2 giorni fa

Calciomercato Roma, occhi puntati su Gouiri, il “nuovo Benzema”

Tiago Pinto sta valutando diversi giocatori per la prossima stagione e fra i molti nomi sembra essercene uno nuovo, quello...

Jesse Lingard Jesse Lingard
Calciomercato Roma2 giorni fa

Calciomercato Roma, interesse per Lingard del West Ham

Jesse Lingard sta stupendo tutti in Premier League e non è un caso che stia attirando l'interesse di molti club,...

Mayoral, Roma-Bologna Mayoral, Roma-Bologna
Calciomercato Roma3 giorni fa

Calciomercato Roma, Mayoral ha convinto. Riscatto vicino

La stagione dell'attaccante spagnolo Borja Mayoral, al di sopra delle aspettative, ha convinto la società giallorossa ad acquistarlo a titolo...

Trending