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Rosella Sensi: “Campionato incerto. Mourinho? sono molto contenta che oggi sia giallorosso”

L’ex presidente della Roma parla del suo passato agrodolce in giallorosso

L’ex presidente della Roma Rosella Sensi ha rilasciato una bella intervista ad Antonio Barillà su La Stampa, navigando tra i ricordi (positivi e negativi) e raccontando i momenti più emozionanti della sua esperienza ai vertici della società giallorossa. Queste le sue parole:

Con un po’ di fortuna, gli scudetti potevano essere due: Ranieri giunse a un soffio nel 2009-10

Potevano essere anche di più: meritavamo già due anni prima con Spalletti, ma quella frenata fu davvero clamorosa.

Vinse l’Inter di Mourinho

Da avversario ci ha fatto soffrire, ma sono molto contenta che oggi sia giallorosso

Può essere per Friedkin ciò che Capello fu per suo padre?

Non gli manca nulla: da tifosa scaramantica, mi limito a dire che me lo auguro.

Domenica sfiderà la Juve

Non è mai una sfida qualsiasi: rientra, come il derby, tra gli appuntamenti più attesi.

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Il primo ricordo?

Brutto: il gol annullato a Turone. Avevo 10 anni. Però ne conservo bellissimi: su tutti il 2-2 in rimonta a Torino nel 2001, chiave dello scudetto. Segnò Nakata e i bianconeri protestarono per le regole sugli extracomunitari cambiate in corsa: le polemiche tra i due club sono un destino? Noi le abbiamo più subite che create.

Il simbolo di quella Roma?

Totti è stato un grande capitano, ma dico il gruppo. Quell’anno ci fu una coesione totale: squadra, società e tifosi.

La gestione precedente ha chiuso il rapporto con Totti

Ha buttato via un’occasione, Francesco dirigente era una fortuna: oggi ha intrapreso un nuovo percorso.

Rosella Sensi e Francesco Totti

A volte alla Juve sono stati associati i poteri forti: a lei è capitato di riscontrarli?

Mettiamola così: in Italia alcune squadre avrebbero meritato di vincere di più.

I presidenti come suo padre si sono estinti?

Forse oggi, come figura, si avvicina solo De Laurentiis. Il calcio è cambiato, ma l’approccio finanziario non può cancellare la passione: l’attuale proprietà della Roma, rispetto alla precedente, tiene in conto i tifosi e ne sono contenta.

Lei, dopo la cessione, non è più andata allo stadio

Spero di ritornarci adesso, mi è tornata voglia: merito dei nuovi proprietari, del modo in cui si sono posti verso la Roma.

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Dopo Totti e De Rossi, c’è un altro campione romano: Pellegrini. E giovani come Zaniolo possono aprire un ciclo. Nel calcio di oggi, c’è spazio per le bandiere?

Dipende da chi le gestisce. Questa proprietà farà in modo di trattenere i gioielli.

Juve a -10 dalla vetta, che ne pensa?

Ritardo netto, ma è presto per ritenere lo scudetto precluso.

La sua favorita per il titolo?

Il Napoli sta andando benissimo, ma il campionato è incerto.

Lei è stata la seconda presidente donna nella storia e vicepresidente di Lega: quanto è stato difficile? 

Da parte dei miei colleghi di Serie A, mai un’ombra di maschilismo. Meno moderni alcuni presidenti stranieri.

Le è capitato di essere considerata non “la presidente”, ma “la figlia di Franco”?

È capitato, ma per me è motivo di orgoglio.

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