Spinazzola e la Roma: da scartato di lusso a vero protagonista in giallorosso

Leonardo Spinazzola vero protagonista di questa Roma: da scartato di lusso a bestia feroce di una Roma che ha davvero tanto bisogno di lui.

Un destino brillante, degno di una delle più belle favole romantiche del nostro tempo: Leonardo Spinazzola, la Roma e la voglia di essere protagonista. Lo si è visto contro il Genoa, quando tornava a vestire questa maglia tuonante degna dei nostri tempi nel momento in cui sembrava potesse invece passare a dei colori di tutt’altra cromatura. Leonardo ha ripagato il proprio destino, lo stesso che gli ha voluto concedere un’altra possibilità con la “sua” Roma e lui la Roma se la sta prendendo davvero. Scartato di lusso, lo dicevamo, da qualche goffa e macabra insinuazione d’altre parti ( sarà la nebbia, cosa volete) che aveva fatto credere quasi ad un giocatore sull’orlo del lastrico (sportivo, si capisce) o che avesse perso una tenuta atletica degna di un ex Juve ( e qui la risata ci starebbe bene); Leonardo Spinazzola la butta dentro a Genoa e risponde sul campo dimostrando che non solo sta bene ma ha tutte le carte in regola per essere un protagonista titolare di questa Roma, riuscendo anche a mettere a riposo uno come Kolarov, un altro che in queste stagioni romaniste ha dimostrato ampiamente di meritarsi la fiducia (per la serie “il passato è ormai dimenticato”).

Contro il Sassuolo l’epilogo può essere lo stesso. Una ottima prestazione dell’ex bianconero contro quelli della Lazio, l’attitudine a poter giocare su entrambe le fasce, occupando prima quella di sinistra e poi, al cambio di Santon, anche quella di destra. Un giocatore come ce ne sono pochi in questo campionato, disponibile e adatto al gioco di Fonseca; lui, il tecnico portoghese, sembra davvero averlo capito e allora pronti per il Sassuolo e pronti per Berardi, quel talento neroverde che proverà a dare filo da torcere al nostro Spinazzola che, nel frattempo, da giocatore difettoso interista è tornato spinto dalla motivazione feroce di dimostrare il proprio valore. Bravo Leonardo… e noi ce lo godiamo.

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Un destino brillante, degno di una delle più belle favole romantiche del nostro tempo: Leonardo Spinazzola, la Roma e la voglia di essere protagonista. Lo si è visto contro il Genoa, quando tornava a vestire questa maglia tuonante degna dei nostri tempi nel momento in cui sembrava potesse invece passare a dei colori di tutt’altra cromatura. Leonardo ha ripagato il proprio destino, lo stesso che gli ha voluto concedere un’altra possibilità con la “sua” Roma e lui la Roma se la sta prendendo davvero. Scartato di lusso, lo dicevamo, da qualche goffa e macabra insinuazione d’altre parti ( sarà la nebbia, cosa volete) che aveva fatto credere quasi ad un giocatore sull’orlo del lastrico (sportivo, si capisce) o che avesse perso una tenuta atletica degna di un ex Juve ( e qui la risata ci starebbe bene); Leonardo Spinazzola la butta dentro a Genoa e risponde sul campo dimostrando che non solo sta bene ma ha tutte le carte in regola per essere un protagonista titolare di questa Roma, riuscendo anche a mettere a riposo uno come Kolarov, un altro che in queste stagioni romaniste ha dimostrato ampiamente di meritarsi la fiducia (per la serie “il passato è ormai dimenticato”).

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Contro il Sassuolo l’epilogo può essere lo stesso. Una ottima prestazione dell’ex bianconero contro quelli della Lazio, l’attitudine a poter giocare su entrambe le fasce, occupando prima quella di sinistra e poi, al cambio di Santon, anche quella di destra. Un giocatore come ce ne sono pochi in questo campionato, disponibile e adatto al gioco di Fonseca; lui, il tecnico portoghese, sembra davvero averlo capito e allora pronti per il Sassuolo e pronti per Berardi, quel talento neroverde che proverà a dare filo da torcere al nostro Spinazzola che, nel frattempo, da giocatore difettoso interista è tornato spinto dalla motivazione feroce di dimostrare il proprio valore. Bravo Leonardo… e noi ce lo godiamo.

Un destino brillante, degno di una delle più belle favole romantiche del nostro tempo: Leonardo Spinazzola, la Roma e la voglia di essere protagonista. Lo si è visto contro il Genoa, quando tornava a vestire questa maglia tuonante degna dei nostri tempi nel momento in cui sembrava potesse invece passare a dei colori di tutt’altra cromatura. Leonardo ha ripagato il proprio destino, lo stesso che gli ha voluto concedere un’altra possibilità con la “sua” Roma e lui la Roma se la sta prendendo davvero. Scartato di lusso, lo dicevamo, da qualche goffa e macabra insinuazione d’altre parti ( sarà la nebbia, cosa volete) che aveva fatto credere quasi ad un giocatore sull’orlo del lastrico (sportivo, si capisce) o che avesse perso una tenuta atletica degna di un ex Juve ( e qui la risata ci starebbe bene); Leonardo Spinazzola la butta dentro a Genoa e risponde sul campo dimostrando che non solo sta bene ma ha tutte le carte in regola per essere un protagonista titolare di questa Roma, riuscendo anche a mettere a riposo uno come Kolarov, un altro che in queste stagioni romaniste ha dimostrato ampiamente di meritarsi la fiducia (per la serie “il passato è ormai dimenticato”).

Contro il Sassuolo l’epilogo può essere lo stesso. Una ottima prestazione dell’ex bianconero contro quelli della Lazio, l’attitudine a poter giocare su entrambe le fasce, occupando prima quella di sinistra e poi, al cambio di Santon, anche quella di destra. Un giocatore come ce ne sono pochi in questo campionato, disponibile e adatto al gioco di Fonseca; lui, il tecnico portoghese, sembra davvero averlo capito e allora pronti per il Sassuolo e pronti per Berardi, quel talento neroverde che proverà a dare filo da torcere al nostro Spinazzola che, nel frattempo, da giocatore difettoso interista è tornato spinto dalla motivazione feroce di dimostrare il proprio valore. Bravo Leonardo… e noi ce lo godiamo.

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