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Fonseca: “I bilanci facciamoli alla fine. Voglio sempre una Roma motivata”

Paulo Fonseca, allenatore della Roma
Paulo Fonseca, tecnico della Roma

Consueta conferenza stampa del mister della Roma Paulo Fonseca alla vigilia della partita di campionato contro l’Atalanta. Tanti temi affrontati, fra cui, inevitabilmente quello legato alla Superleague.

Sky Sport – Fonseca, non possiamo non iniziare con le notizie delle ultime 48 ore. Un uomo di sport che idea si è fatto nel momento in cui 12 squadre avevano deciso di giocare fra loro.

“Devo dire che, quasi come tutti gli allenatori, sono totalmente contrario alla Superlega. Devo dire inoltre che in questo momento sono un allenatore molto orgoglioso di far parte del calcio. Il calcio in questo momento mi ha dimostrato una cosa: chi manda avanti il calcio non sono i soldi ma i tifosi, i giocatori e gli allenatori.Sono molto orgoglioso di questa posizione di tutti i professionisti del calcio e resto totalmente contro a questa Superlega. Ovviamente sono orgoglioso della posizione della Roma”.

Sky Sport – Torniamo al calcio giocato. Ci sono ancora delle partite molto importanti. Le ultime partite hanno allontanato la Roma dalle posizioni più “nobili” della Serie A. Che cosa ci ha detto questo ultimo periodo? L’organico è insufficiente per combattere su due fronti? Ha dei limiti strutturali? 

“Fino a marzo la squadra è sempre stata dentro alle prime 4 della classifica, agli obiettivi. Dopo è successo che abbiamo perso giocatori importanti. Noi abbiamo l’Europa League mentre le altre squadre hanno tutta la settimana per allenarsi e recuperare. Io ho cambiato molti giocatori. Vogliamo tornare ad essere forti in Serie A e domani fare una buona partita”.

Gazzetta dello Sport – Indipendentemente dalla guida tecnica che ci sarà, la Roma del futuro dovrebbe ispirarsi all’Atalanta come modello, secondo lei?

“No, sono modelli diversi, realtà totalmente diverse. Devo dire che quello che ha fatto l’Atalanta è ovvio che va ammirato ma sono club diversi. Non possiamo fare questo paragone”.

TuttoSport – Lei aveva detto negli ultimi mesi che la Roma era migliorata rispetto alla scorsa stagione. I risultati e la classifica in campionato dicono il contrario. Oltre gli infortuni quali sono i motivi?

“Io penso che non è ancora tempo di fare bilanci. I bilanci facciamoli a fine stagione. Abbiamo il campionato, abbiamo la semifinale di Europa League e penso che non è tempo di fare bilanci”.

Ansa – Abbiamo la posizione del club fortemente contrario alla Superlega. Lei è preoccupato che in futuro si possa riprovare a creare una competizione così elitaria? Cosa crede che il calcio possa fare per migliorare la situazione in cui verte adesso?

“Non sono preoccupato. Abbiamo adesso questa dimostrazione di forza del calcio e non sono preoccupato. Penso che possiamo sempre migliorare. Devo dire che anche in questo momento di grande difficoltà con questa situazione di Covid il Calcio ha dimostrato che può sopravvivere, che può migliorare. La verità è che stiamo giocando senza tifosi e ovviamente li rivorremmo allo stadio”. 

Il Romanista – Abbiamo il timore che la Roma non abbia soltanto variato le sue strategie ma sia in crisi di identità. Anche con il Torino 15° in classifica ha operato prevalentemente in contropiede ma senza garantire quella solidità difensiva necessaria per vincere. Che Roma dobbiamo aspettarci contro Atalanta, Cagliari e Manchester?

“Un Roma motivata. Il campionato non è chiuso, adesso dobbiamo solo pensare alla partita con l’Atalanta, sapendo che non abbiamo fatto una buona partita contro il Torino. Non abbiamo giocato come dobbiamo giocare ma non abbiamo perso l’identità”.

Il Tempo – Ha perso anche Pedro e non ha recuperato gli infortunati. É deluso per questo e preoccupato per Manchester?

“Non sto pensando alla partita di Manchester ma solo a quella contro l’Atalanta e poi a quella contro il Cagliari. Sono ottimista per gli infortunati perché penso che rientreranno tutti”.

TeleRadioStereo – Come valuta il campionato della Roma fino a questo momento?

“È chiaro a tutti che non stiamo facendo quello che volevamo. Il bilancio dobbiamo farlo alla fine ma fino ad ora penso che potevamo fare di più”.

CentroSuonoSport – Lei crede che un calcio fatto di programmazione, gestione intelligente dei salari, lavoro sulle academy e sostenibilità sia possibile ad alto livello? È possibile gestire al meglio i proprio ricavi ed essere comunque competitivi?

“Si, questo che hai detto è importante per fare un progetto sostenibile. Penso che una questione importante è anche il tempo per aver programmazione, fare tutto questo”.

RomaTv – Mister, intorno alla partita di domani si respira un’aria un pò dimessa, come se la squadra avesse già mollato il campionato. Come sta preparando questa sfida contro l’Atalanta per contrastare anche questa percezione?

“Con ambizione. Dobbiamo fare una partita contro un avversario molto forte ma dobbiamo fare una partita ambiziosa per tentare di vincere. Il campionato non è chiuso per noi. Abbiamo ancora partite da giocare e vincere”. 

RomaRadio – Come sta proseguendo il percorso di Mkytharian e Veretout per ritrovare la condizione ottimale.

“Stanno bene. È vero che hanno avuto infortuni ma poi man mano hanno ripreso a giocare, anche se non alla miglior condizione ma è importante farli giocare e penso che stanno migliorando giorno per giorno”. 

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