in

Mourinho-Allegri: nuovo scontro tra i maestri della semplicità

Domenica sera all’Allianz Stadium andrà in scena l’ennesima sfida tra Allegri e Mourinho

Allegri e Mourinho insegnano: l’obiettivo è vincere

Semplicità e calma. Questo è il mantra di Massimiliano Allegri, l’allenatore bianconero più vincente dell’ultimo ventennio e senz’altro quello più iconico. Se è vero che i successi definiscono l’abilità di un allenatore, Allegri non ha nulla di cui preoccuparsi guardando al suo palmares: 6 scudetti, 3 supercoppe italiane e 4 coppe Italia. Oltre a questi trofei di squadra, vanno inoltre menzionate le 4 panchine d’oro e l’inserimento del suo nome nella Hall of Fame del calcio italiano.

LEGGI ANCHE: Serie A seconda in Europa per Under 21 più usati: c’è anche Calafiori

Attesa e ripartenze definiscono lo stile di gioco di José Mourinho. Il suo nome non necessita di presentazioni: vincente in quasi ogni squadra da lui guidata, lo special one è senz’altro uno degli allenatori più iconici della storia del calcio. Carisma, personalità e intelligenza tattica sono solo alcune delle qualità indiscutibili di Mourinho. Arrivato a Trigoria alla guida di una Vespa, l’allenatore portoghese ha mandato un segnale di leggerezza e grande serenità a tutta la tifoseria romanista (sensazioni che, forse, mancavano da un po’ nella capitale).

Tensioni lontano dai campi: il casus belli della Panchina d’Oro

Massimiliano Allegri e José Mourinho nel 2018

Se tatticamente i punti in comune tra i due allenatori sono diversi, sul piano caratteriale la situazione senza dubbio cambia. I due tecnici sono tra i più disinvolti davanti ai microfoni e non hanno mai perso l’occasione di esprimere pensieri e opinioni. Tra Allegri e Mourinho, si sa, non è mai corso buon sangue e i due non hanno mai nascosto questi dissapori.

LEGGI ANCHE: WhoScored: Pellegrini il giocatore top rated della Serie A

Già dalla stagione 2008-09, la vittoria della Panchina d’Oro da parte di Allegri non è stata pienamente condivisa da Mourinho che non le ha mandate a dire: «Io sono contento di aver vinto il premio dato dai giocatori agli Oscar del calcio. Voti degli allenatori? il fatto che io abbia preso 6-7 preferenze è la sorpresa positiva». La risposta di Allegri non si è fatta attendere: «per farmi perdere la pazienza ce ne vuole, deve fare un bel po’ di battute prima di farmi innervosire». Gli screzi tra i due tecnici non si sono però fermati a quell’episodio.

Scorie del passato, rivalità del presente

José Mourinho, allenatore della Roma

Passano solo due anni dal primo episodio, è il 2011, e questa volta è il tecnico livornese a sferrare il primo attacco in un’intervista a Le Iene: «José Mourinho ogni tanto è un po’ patetico, ripete sempre le stesse cose; è molto bravo, ma dietro la sua arroganza nasconde delle insicurezze». Nel 2015 ancora scintille con Mourinho (allora allenatore del Chelsea) che ha avuto da ridire sui comportamenti di Allegri durante la sessione di calciomercato: «Allegri ha parlato tutta l’estate di Ramires e Oscar, ma io non parlo dei giocatori della Juventus».

LEGGI ANCHE: Roma, Mourinho: “L’Olimpico è il peggior campo della Serie A”

L’episodio più recente risale al 2018 quando lo special one, sulla panchina del Manchester United, ha battuto la Juventus 2-1 all’Allianz Stadium: al termine della partita, si è lasciato andare ad un gesto provocatorio verso la tifoseria juventina portando la mano all’orecchio. Insomma, domenica sera lo scontro tra queste due grandi personalità si rinnova e tutto il Paese non vede l’ora di assistere ad una bellissima partita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Calciomercato Roma, non solo il Barcellona: anche la Juve su Zakaria

Mercato Roma, contatti tra Mazraoui e il Napoli