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Calciomercato Roma, resta viva l’idea Nacho

Non solo Marcao, Todibo ed Izzo, la Roma starebbe guardando anche in Spagna per il possibile sostituto di Chris Smalling. Il centrale inglese resta la prima richieste di Paulo Fonseca ma nelle ultime 24-48 ore si sarebbero registrati dei preoccupanti rallentamenti. Nessuno dei due club sembra essere disposto a fare un passo verso l’altro e le trattativa si sarebbe bloccato. La Roma, quindi, starebbe cercando altrove un profilo in grado di sostituire e Smalling e starebbe pensando ad un vecchio pallino di Walter SabatiniNacho.

Il difensore del Real Madrid sarebbe uno di quei giocatori in uscita e i Blancos vorrebbero monetizzare attraverso una sua cessione. Nel frattempo poi, Juanma Lopez, agente anche di Morata si troverebbe in Italia dove avrebbe deciso di fermarsi per scandagliare il mercato della Serie A. Secondo Calciomercato.it, sul difensore spagnolo non ci sarebbe solo lo storico interesse della Roma ma anche quello di Milan Napoli che, come i giallorossi, vorrebbero rinforzare i propri reparti arretrati. Al momento non ci sarebbero trattative in ballo ma il nome di Nacho potrebbe trovare terreno fertile ed essere la nuova idea del mercato romanista.

Calciomercato Roma, Smalling più lontano: il sostituto

Si è iniziato a parlare di una Roma che cercava un’alternativa a Smalling e improvvisamente la trattativa per il centrale inglese sembra si sia bloccata. Roma Manchester Uniter continuano a rimanere ferme, ognuna sulle proprie posizioni e convinzioni. La distanza c’è, sarebbe stupido nasconderlo, ma i giallorossi erano convinti che la volontà del giocatore potesse colmarla. Così non è stato sino ad ora e il club starebbe cercando delle soluzioni alternative che possano rendere meno a Fonseca la delusione meno amara di quanto ci si aspetta. La RomaFienga e il pool di operatori di mercato ai quali il club si sarebbe affidato si stanno muovendo alla ricerca di un nome alternativo che possa mantenere alto il livello della squadra e che sia economicamente sostenibile.

Calciomercato Roma, Marcao il primo nome: passo falso Fienga

Tutti gli indizi porterebbero ad un unico sospettato, Marcao del Galatasaray. Il ventiquattrenne difensore dei giallorossi di Istanblu piace alla dirigenza romanista che si sarebbe mossa per capire la fattibilità dell’operazione. Anche qui, però, l’inesperienza di Fienga, ammessa dallo stesso dirigente, potrebbe essere pagata a caro prezzo. La Roma si sarebbe inizialmente mossa, secondo quanto scrive Il Romanista, attraverso il lavoro di un operatore di mercato che avrebbe fatto arrivare al Galatasaray un’offerta di circa 9 milioni.

Comportamento che non sarebbe piaciuto affatto all’agente del brasiliano amico, fra le altre cose, degli uomini che hanno portato Ibanez in giallorosso. Nulla di irrimediabile, ma il primo approccio con il giocatore non sarebbe potuto essere peggiore. Marcao, nel frattempo, avrebbe espresso la volontà di arrivare a Roma e il suo agente si starebbe muovendo perchè l’operazione si concluda. Il prezzo del difensore centrale brasiliano potrebbe aggirarsi intorno ai 10 milioni di euro.

 

Calciomercato Roma, Kalinic si propone: il club guarda altrove

Non ha mai convinto a pieno ma se si leggono i numeri, i meri numeri, la stagione di Nikola Kalinic non può essere considerata un fallimento. Certo, da un giocatore della sua esperienza ci si aspettava una partecipazione maggiore, un apporto più sostanzioso alle dinamiche di squadra ma gli infortuni hanno avuto il loro peso. Il croato non è mai stato completamente al top della forma, anzi, molto spesso per via dei continui problemi fisici ha dovuto dare forfait. A Roma e alla Roma, però, Kalinic avrebbe trovato la sua dimensione e dalla fine della scorsa stagione starebbe cercando in tutti i modi di tornare nella Capitale. La missione, come si può vedere, non è semplice.

La Roma starebbe cercando un attaccante da affiancare a Dzeko che, a questo punto, resta il titolare ma i profili che si starebbero cercando con combacerebbero con quello di Kalinic. L’ex attaccante di Fiorentina Milan, soprattutto per l’età, sarebbe un investimento troppo rischioso e poco redditizio. Il mercato che vuole fare la Roma mira anche ad un ringiovanimento della rosa che con l’acquisto di Kalinici non ci sarebbe. Spazio a nuove idee di calciomercato quindi ma nel intanto, secondo quanto scrive Il TempoKalinic starebbe corteggiando la Roma. In assenza di alternative e di nuovi acquisti, quella del croato potrebbe essere una seria opzione.

Roma, il nuovo Stadio: si intravede la luce. Raggi: “In aula a dicembre”

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L’Odissea potrebbe finire a breve e, nelle peggiori delle tempeste, per la Roma sembra essere arrivata alla vista una piccola isola in cui rifocillarsi ed adagiarsi per qualche istante. Il caso Diawara, anche se il povero guineano non ha colpe, il pareggio di Verona e la trattativa Milik-Dzeko aveva gettato più di qualche dubbio sulla nuova, incolpevole, società. La Roma sembrava non capirci più nulla. Somigliava ad un pugile che veniva colpito dall’avversario con una serie di colpi letali ma che, non si sa per quale motivo, riusciva a rimanere in piedi. Poi, la campanella di fine round. Il momento più atteso dai pugili in difficoltà. Nella confusione generale, il sindaco Raggi annuncia, o meglio, conferma quanto detto sino ad ora a più riprese: “Entro Natale il progetto sarà in Aula. Roma avrà uno stadio all’avanguardia”. 

Roma; il nuovo Stadio, Raggi: “I ritardi? Abbiamo fatto le cose come si deve”

Mi lasci dire che i ritardi, se vogliamo chiamarli così, sono la conseguenza di aver fatto le cose come si deve”. Il sindaco di Roma, sin dalle prime battute dell’intervista rilascia a Il Romanista, ha voluto togliersi qualche sassolino della scarpa. Il progetto che la giunta comunale rivendica, nonostante le mille difficoltà, è un progetto che non aiuterà solo la Roma ma che aiuterà Roma. “Lo Stadio concepito in questo modo porterà lavoro- ha detto Virginia Raggi-” e soprattutto riqualificherà una zona abbandonata della nostra città”. La domanda, però, sorge spontanea: “Il progetto approvato dal sindaco Marino non mirava allo stesso obiettivo?” Secondo Virginia Raggi no. Il primo progetto era una semplice “colata di cemento” di cui Roma è piena e che non avrebbe dato nessun valore aggiunto alla città. “Questo progetto- dice la Raggi– ha ridotto le cubature non inerenti allo Stadio, ha preteso l’intervento del privato per delle opere pubbliche che verranno migliorate e, aspetto da non sottovalutare, sarà eco-sostenibile”

La Roma, Roma e il suo sindaco si stanno muovendo verso il futuro. Stanno camminando verso un qualcosa che nel 2018 poteva interrompersi ma che, tramite le due diligence fatte dal sindaco, è emerso ancor più puro e legale. La Roma avrà il suo nuovo stadio e la speranza, anzi, la certezza di Virginia Raggi è che “a Natale sarà in Aula per essere votato”. In mezzo alla tempesta la Roma ha trovato un’isola in cui ripararsi ma l’importante è che non sia un miraggio dovuto alle prossime elezioni.

Roma, si (ri)parte dalla Juventus: per Dzeko è ritorno al futuro

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Quando arrivò era agosto, la metà di agosto, il mese capitolino più caldo che possa esserci. Quando si inizia a fare il conto alla rovescia per tornare a lavoro ma allo stesso tempo si pensa già al prossimo campionato. La Roma Roma cinque anni fa avevano accolto il centravanti bosniaco in un modo che, forse, neanche nel 2000 quando Batistuta si presentò all’Olimpico per scucire lo Scudetto ai rivali di sempre. Edin era diventato l’uomo della provvidenza, il 9 che mancava da anni, il grande colpo dell’era Pallotta e il capolavoro di mercato del direttore sportivo più bistratto e rimpianto di sempre, Walter Sabatini. La Roma aveva messo a segno un colpo da capogiro. I tifosi sognavano, e purtroppo sognano ancora, il tricolore che adesso è sempre più un miraggio.

Roma, un inizio come 5 anni fa. Solo Friedkin è la novità

La favola di Dzeko in giallorosso inizia con l’esordio a Verona e poi con gol di testa alla Juventus. La Sud in quell’occasione rimase in silenzio fino ai gol di Pjanic e al suo capolavoro tecnico e fisico. Poi, però, la gioia di poter battere la Juventus prese il sopravvento. Troppi particolari si ripetono in questo inizio di stagione: il calendario delle prime due gare, l’assenza dei tifosi in Sud e il rapporto teso fra il tecnico e la squadra. Ritorno al futuro, però, non basta più. Dzeko deve essere il pilastro del nuovo corso perchè ha detto “di essere romanista da sempre” e perchè mai come a Roma è stato così importante. Le tensioni con Fonseca, se davvero ci sono state, e sembrerebbe proprio di sì, dovranno essere messe da parte. Il futuro bisogna costruirlo e l’importante è che non sia come quello del primo gol di Dzeko in maglia giallorossa.

Calciomercato Roma, bivio Smalling: prendere o lasciare. Ecco le alternative

Mancano due sole settimane, per altro scarse, alla fine di questo stranissimo ed atipico calciomercato estivo. La Roma, sarebbe inutile negarlo, l’ha sofferto non poco e i risultati, nonostante i tentativi fatti, stentano ad arrivare. Quanto successo nell’ambito della trattativa Milik è un qualcosa di insolito che però ha evidenziato la grande forza e presenza che i Friedkin vorrebbero avere nel corso di questa nuova avventura. Forse, però, c’è un caso che è ancor più grave di quello di riguardante Arek Milik: il caso Chris Smalling. E’ vero, le difficoltà economiche della Roma sono palesi; è vero, il Manchester United è un osso durissimo con cui trattare in sede di calciomercato; è vero, i soldi che chiede sono molti ma trattare un giocatore da un anno e non averne ricavato il ragno dal buco può, e forse deve, essere considerato un risultato mediocre.

La Roma però vuole SmallingSmalling vuole la Roma. Ed è proprio per questo che negli ultimi giorni di mercato la società giallorossa cercherà in tutti i modi di riportare l’inglese nella Capitale. La Roma alzerà l’offerta e cercherà di accontentare il Manchester United.

Calciomercato Roma, Izzo-Todibo: i due nomi alternativi

Il mercato non può aspettare e muoversi con un solo ed unico obiettivo è certamente il più grosso errore che un dirigente sportivo possa fare. Ah giusto, quale direttore sportivo? Beh, questo è un altro capitolo. La Roma comunque, nonostante le palesi difficoltà, continua a muoversi sul mercato e starebbe cercando delle alternative a Chris Smalling che per costi resta un’occasione tecnica ma, forse, un suicidio economico. Mettere sotto contratto per altri tre anni un giocatore di 31 anni potrebbe non essere la mossa giusta per un club come la Roma che sta trovando molti problemi a livello contabile. Quindi, spazio alle alternative che per forza di cose potrebbe portare a profili diversi rispetto a quello dell’inglese.

Il primo, e da tempo se ne starebbe parlando, sarebbe Armando Izzo. Il difensore campano è un giocatore che piace per esperienza e tenacia ma soprattutto potrebbe essere l’uomo giusto qualora Fonseca volesse continuare con il progetto della difesa a tre. Il Torino chiede molto per il suo cartellino, circa 20 milioni, ma il fatto che sia stato offerto dallo stesso club Granata potrebbe essere motivo di sconto. Izzo è certamente un’alternativa ma non l’unica. Nelle ultime ore, secondo quanto riporta SKySport, la Roma si starebbe concentrando su un profilo ancor più giovane, quello di Jean-Claire Todibo. Il centrale di difesa di proprietà del Barcellona sarebbe il profilo ideale per i conti della Roma che tessererebbe un classe 1999 dal quale poter ricavare una grossa cifra in caso di futura cessione. Non ci sarebbe ancora una vera trattativa ma Todibo sarebbe diventata un’idea concreta da parte della Roma. Il mercato si muove e si dirama. Nel frattempo la Roma cerca la sua quadratura e soprattutto cerca un centrale di difesa.

Calciomercato Roma, Smalling ad oltranza: muro Manchester United

Il vero grande desiderio di mercato della Roma è Chris Smalling che però continua ad essere rimandato. La trattativa andrà avanti ad oltranza perchè l’inglese vuole la Roma e la Roma, come dichiarato da Fonseca, vuole poter riabbracciare il difensore inglese. Il Manchster United però non si sarebbe mosso dalle sue richieste e la speranza dei giallorossi è quella di arrivare al 5 ottobre con un forte sconto. La trattativa va avanti, così come i rumors di mercato che da una parte vogliono l’Inter interessata al giocatore e, dall’altra, parlano di un Solskjaer sempre più convinto di reintegrare il giocatore in rosa.

Smalling è un patrimonio dello United ma la testa è completamente rivolta a Trigoria. La Roma crede di aver in mano il giocatore ma la staticità della trattativa, ferma sempre sulle stesse valutazioni delle parti, inizia a farsi imbarazzante. Il Manchester United vuole, secondo Fabrizio Romano, venti milioni; la Roma ne offre 13 e l’operazione resta indecifrabile come lo è stato sino a questo momento. La Roma vuole Smalling, è vero, ma i Red Devils vogliono ciò che chiedono e hanno chiesto sino ad ora.

Calciomercato Roma, Olsen-Watford: trattativa saltata

La Roma ora cerca di fare spazio e di abbassare i costi di gestione. La cessione di Dzeko sarebbe servita anche a questo ma si è conclusa in un nulla di fatto, esattamente come molte altre. Oltre al bosniaco, che la Roma si sarebbe tenuta stretta se non avesse avuto l’occasione di prendere Milik, ci sarebbero molti altri giocatori sul piede di partenze. Juan Jesus e Fazio su tutti, ma non sarebbero gli unici. In lizza ci sarebbe anche Robin Olsen che nella scorsa a Cagliari ha dimostrato di essere un portiere affidabile ma non da Roma.

La società, proprio per questo, vorrebbe monetizzare con il suo cartellino avrebbe cercato di venderlo in giro per l’Europa. Nelle ultime settimane si era fatto vivissimo l’interesse del Watford della famiglia Pozzo che però sarebbe scemato con il corso delle settimane. Stando a quanto riporta Il Tempo, infatti, le richieste degli inglesi sarebbero state eccessive per la Roma e il trasferimento dello svedese in Inghilterra sarebbe saltato.

Calciomercato Roma, Aria(s) nuova per la fascia

Tralasciando il facilissimo gioco di parole, la Roma starebbe cercando di rendere queste due ultime settimane di calciomercato meno problematiche di quelle passate. L’attenzione è sempre rivolta alla difesa dove gli obiettivi da centrare restano due: Smalling e l’esterno destro. Se a sinistra Fonseca sarebbe convinto di poter contare sulla coppia Spinazzola-Calafiori; a destra, invece, non ci sarebbero le stesse identiche garanzie che ci sono sulla fascia mancina. Karsdorp è un giocatore che vuole ancora dimostrare le proprie qualità ma la sua fragilità spaventa al pari dell’inaffidabilità di Bruno Peres e della discontinuità di Santon. La Roma quindi ragiona e cerca di trovare soluzioni all’altezza e possibilmente poco onerose che possano mantenere il livello della rosa competitivo. Nelle ultime ore si sarebbe fatto il nome di Arias dell’Atletico Madrid.

Calciomercato Roma, Berta: “Arias? Trattiamo con Roma ed Everton”

Trattiamo con Roma ed Everton“. Più chiaro di così si muore, si direbbe a Roma. Le parole di Berta, direttore sportivo dell’Atletico Madrid, sono arrivate fino Italia facendo drizzare le antenne agli operatori di mercato. Ma da dove sarebbe uscita questa dichiarazione così esplicita? Nella giornata di ieri, il principale uomo mercato dei Colchoneros, avrebbe rilasciato un’intervista a kicker.de per chiarire quanto fossero vere le voci che volevano il Bayer Leverkusen vicino al terzino colombiano.

Non stiamo parlando con il Leverkusen“- ha aggiunto Berta– che poi ha voluto precisare il prezzo del cartellino del giocatore. Per Arias, l’Atletico Madrid chiederebbe una cifra vicina a 12 milioni di euro ma, secondo Berta, come si legge sulle pagine de Il Romanista, l’operazione potrebbe essere chiusa anche sulla base del “prestito oneroso con obbligo di riscatto allo scadere delle 10 presenze“.

Roma, caso Daiwara: Longo si dimette

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Quello di ieri per la Roma è stato un lunedì più movimentato del solito. La trattativa Milik ha conquistato le prima pagine dei giornali ma a Roma non si può stare mai tranquilli. Quanto successo nel caso Diawara è qualcosa di grave, gravissimo che a una squadra che ambisce ai primi piani del calcio italiano non può e non deve capitare mai. Ma andiamo con ordine. Cosa è successo sabato sera nella gara contro l’Hellas Verona? Semplice, Diawara sarebbe stato inserito nella lista sbagliata. Il guineano, infatti, ormai ventitreenne, non può più essere iscritto alla lista degli Under 22 ma a quella degli over e la Roma avrebbe fatto l’esatto opposto.

Errore gravissimo che rischia di far perdere alla Roma il punto guadagnato a fatica contro il Verona. In questi casi, infatti, il regolamento prevedrebbe la sconfitta per 3-0 della squadra colpevole. La Roma vorrebbe fare ricorso puntando sulla sua totale buonafede rimarcando come nella lista degli over 22 ci fossero ancora per 4 posti liberi, ma potrebbe non bastare. L’errore però potrebbe costare a caro e, proprio per questo, il Segretario Generale Longo si sarebbe dimesso.